A suo tempo era consigliere comunale e ingaggiò, insieme con altri, una lunga battaglia sul progetto Sircom, molto simile seppur non proprio uguale alla vicenda che oggi conosciamo come Comparto 32. Nello De Gregorio, presidente di Nobilissima Taranto e vicino al Movimento5Stelle, esprime il suo dissenso sulla proposta che vuole l’area dedicata a strutture commerciali.
Esprimo la mia più totale condivisione con il documento del movimento (M5S – ndr) contrario ad ogni proposta relativa al Comparto 32, con riferimento ovviamente alla richiesta avanzata dalla ditta Marchetti, tesa a realizzare in quell’area medie strutture di vendita. Non è la prima volta che l’area in questione viene attenzionata dalle bramosie speculatrici e dalla ricerca devastante di consumo di suolo. A quanti hanno la memoria corta vorrei ricordare la vicenda del famigerato progetto Sircom del 2004. Il progetto fu respinto quasi all’unanimità dal Consiglio comunale (all’epoca ero in Consiglio nel gruppo dei DS). Il Tar a cui la società si rivolse prese atto della bontà dell’operato del Consiglio che motivò il suo diniego con la grave e ormai cronica crisi demografica e col fatto che altre erano le scelte e i relativi progetti di riqualificazione. Bene fa il documento a rimarcare questo dato. Fatta questa premessa si resta alquanto perplessi sulla posizione della coalizione Ecosistema Taranto che ritiene che l’unico modo per bloccare il rischio di interventi speculativi nell’area sia quello di procedere al frazionamento del Comparto 32. Unico modo, si sostiene, per consentire l’insediamento in quell’area di servizi per l’utenza del ‘San Cataldo’ ed altri servizi ausiliari. Esigenze queste effettive e a cui va data risposta. Ma qui la domanda sorge spontanea: che c’entra il Comparto 32? Perché intervenire sul suo frazionamento, visto la sua lontananza dal comparto 44 che è quello dove è ubicato il ‘San Cataldo’? I servizi cosiddetti ausiliari al complesso ospedaliero hanno un senso se contigui e limitrofi e non così distanti. In una parola senza bisogno di frazionare il Comparto 32 e cercando di accelerare le procedure per l’adozione del nuovo PUG, nulla vieta di individuare al momento opportuno un’area davvero limitrofa e congeniale per i servizi ausiliari al ‘San Cataldo’, attraverso una specifica variante”.