La Commissione Assetto del Territorio del comune di Taranto, che tornerà a riunirsi domani mattina a palazzo Latagliata, non tornerà ad occuparsi della vicenda del comparto/sottozona 32. All’ordine del giorno della commissione presieduta dal consigliere comunale Giuseppe Fiusco, ci sono infatti una richiesta di ampliamento, con nuove attività, del complesso della Cittadella della Carità nel rione Paolo VI e quella di un privato per la creazione di una residenza sanitaria assistita da 35 posti a Lido Azzurro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/23/comparto-32-quanti-dubbi/)

Il perché è presto detto: sempre domani mattina si terrà una riunione della maggioranza convocata dal sindaco Rinaldo Melucci. Al quale pare non siano piaciute alcune esternazioni di diversi esponenti della maggioranza sulla vicenda nei giorni scorsi, dopo che lo stesso primo cittadino aveva
chiarito con una nota di suo pugno quali fossero gli intendimenti dell’amministrazione sull’argomento in oggetto. Ma il grande clamore suscitato dall’argomento in questione e diversi mal di pancia all’interno della stessa larga maggioranza che lo sostiene, hanno indotto il primo cittadino a sollecitare una discussione politica per decidere il da farsi.

Che al momento prevede due strade: o emendare la proposta di delibera del Conisglio comunale sul comparto 32 presentata dal dirigente dell’Urbanistica, Cosimo Netti, così come stabilito nella riunione della commissione lunedì scorso, correggendo la proposta contenuta in esse legandola solo e soltanto alla struttura del costruendo ospedale San Cataldo. Proposta che prevedeva l’esclusione dell’edilizia residenziale ma la presenza dei servizi alla residenza tra i quali rientrano commercio e mercati, la divisione del comparto in subcomparti possibile grazie ad una
norma regionale, il completamento della zona mediamente urbanizzata e, infine, il rinvio alla nuova programmazione del piano regolatore generale della parte non urbanizzata. Oltre ad un intervento di recupero per il comprensorio di via Speziale e la cristallizzazione del polo ex Auchan.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/17/comparto32-delibera-sara-rivista/)

La seconda strada prevede invece quella di accantonare la delibera in attesa delle linee guida del nuovo Piano Urbanistico Generale: che nonostante sia atteso dagli anni settanta non è di prossima approvazione.

Attesa che potrebbe creare non pochi grattacapi al Comune e al sindaco, visto che la società che si è candidata ad investire nell’area e che da tempo è in attesa di una risposta, ha prodotto una diffida al comune di Taranto. La proposta arrivò dalla società Flli. Marchetti (poi “Marchetti Costruzioni s.s.” dell’ing. Giulio Pinto cui si sono aggiunti nel tempo l’architetto Vanina Pinto e la Pinto Associati s.s.), sulla quale la Giunta Comunale oltre quattro anni fa con proprio atto deliberativo aveva espresso il proprio parere ritenendo il progettocoerente con gli indirizzi programmatici dell’amministrazione”. Passano due anni e nel dicembre del 2021 il S.U.A.P. comunica motivi ostativi in riferimento ad interpretazioni di normative in materia di “urbanistica commerciale” a cui la società proponente ha prontamente ribattuto. Per cui se il Comune dovesse tenere ancora rinviare la soluzione al problema, potrebbe intervenire un commissario ad acta.

Vedremo quale strada prenderà la maggioranza. E se la stessa, a 100 giorni dall’insediamento, sia sempre coesa pur avendo al suo interno tante anime che dovrebbero essere molto diverse tra loro. O no? 

(leggi gli articoli sulla vicenda https://www.corriereditaranto.it/?s=comparto+32&submit=Go)

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