Alla fine sarà il Consiglio comunale a decidere in merito alla vicenda legata al comparto 32. E’ quanto stabilito oggi al termine di una turbolenta riunione della maggioranza convocata dal sindaco Rinaldo Melucci, che avrebbe anche abbadonato il tavolo verso la fine dell’incontro, spazientito per alcune posizioni da parte di alcuni esponenti della maggioranza stessa. Che ha discusso su un emendamento poi approvato subito dopo in giunta, in cui si precisa che le opere da realizzare in quell’area dovranno essere esclusivamente a supporto del San Cataldo.
Le fibrillazioni della maggioranza hanno visto tra i protagonisti il capogruppo del Partito Democratico, Gianni Liviano, che avrebbe chiesto più tempo per l’approfondimento dell’emendamento vista la complessità del tema. Che non è stato votato dall’assessore Maria Luppino, espressione del Movimento 5 Stelle, che è uscita dall’aula al momento del voto.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/23/comparto-32-melucci-convoca-i-suoi/)
Al termine di questi passaggi, in una stringata nota ufficiale, Palazzo di Città conferma che “in relazione alla vicenda del riordino del cosiddetto “sottocomparto 32”, quest’oggi la maggioranza consiliare di Palazzo di Città ha inteso riconfermare gli impegni programmatici assunti con i cittadini, i corpi intermedi e gli enti locali alle scorse elezioni amministrative. Di conseguenza, la giunta comunale con apposito provvedimento ha trasmesso
indirizzi particolareggiati, volti come già espresso dal sindaco Rinaldo Melucci al frazionamento dell’area e alla successiva rifunzionalizzazione, nella direzione dei soli servizi di supporto alla filiera sanitaria e universitaria del nuovo policlinico San Cataldo. L’originaria proposta di deliberazione consiliare avanzata autonomamente dalla direzione Urbanistica, a valle di un procedimento di diffida sollevato da privati interessati alle aree in argomento, aveva un carattere esclusivamente tecnico e slegato da qualsiasi esigenza di natura politica. Ora l’amministrazione comunale, emendando quel provvedimento, ha ricondotto ogni discussione all’interno del perimetro della propria pianificazione strategica e della migliore utilità per la comunità, come per altro contenuto in termini generali all’interno del Documento Programmatico Preliminare, realizzato a suo tempo con una ampia partecipazione civica e che sta orientando, come da norma, l’iter del nuovo Piano Urbanistico Generale. Il punto di approdo di questo percorso è un accordo negoziale che, coinvolgendo gli stakeholder, salvaguardi gli obiettivi di quella pianificazione senza alcun appesantimento urbanistico, offrendo al Consiglio comunale ulteriori elementi per una serena valutazione. Ogni ulteriore polemica o l’impiego improprio di argomenti come il consumo di suolo o la flessione demografica sono dunque, da questo momento, puramente strumentali e sarà il consiglio comunale a esprimersi definitivamente sulla tematica”.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/23/comparto-32-quanti-dubbi/)
Di diverso avviso il Movimento 5 Stelle, che dopo il non voto dell’assessore Luppino, ha espresso in un documento la sua posizione. “Era e rimane una nostra priorità arrestare il consumo di suolo, soprattutto in questo particolare momento storico e socio-economico della città di Taranto. Tale nostra valutazione trova giustificazione anche nella grande crisi demografica che, peraltro, attanaglia Taranto da diversi decenni, nonché nel rilevante e già finanziato progetto di riqualificazione urbana in corso di realizzazione e che interessa altre zone della città. Risulta, altresì, inopportuno discutere della realizzazione di nuovi edificati a carattere residenziale e commerciale di qualsiasi natura in quella zona, prima dell’approvazione del nuovo Pug (Piano urbanistico generale), per il quale è in fase di avvio la discussione nelle sedi istituzionali, nonché doveroso valorizzare il Borgo invertendo la rotta rispetto al processo di desertificazione commerciale che lo affligge da tempo. In riferimento all’ipotesi di realizzazione di non meglio specificati servizi ausiliari all’ospedale “San Cataldo”, è bene evidenziare che l’area del Comparto 32 dista quasi due chilometri da quella (diversa) in cui è in fase di realizzazione il nuovo nosocomio, il quale sarà comunque dotato di apposita fermata (capolinea) della rete Brt (Bus rapid transit), che potrà assicurare un comodo e veloce collegamento del complesso ospedaliero con le altre zone del centro abitato. E’ doveroso che l’Amministrazione adotti un provvedimento motivato espresso sul punto al fine di evitare la nomina di un commissario ad acta”.
[pdf-embedder url=”https://www.corriereditaranto.it/wp-content/uploads/2022/10/Il-documento-del-M5S.pdf” title=”Il documento del M5S”]
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/17/comparto32-delibera-sara-rivista/)
L’amministrazione ha dunque scelto la strada del confronto in consiglio comunale e di non ritirare la delibera al centro di mille polemiche.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/20/facciamo-chiarezza-sul-comparto-32/)