La Giunta della Regione Puglia, in merito alla strategia delle aree interne, ha designato l’Area dell’Alto Salento, composta dai comuni di Avetrana, Manduria, Maruggio, Sava, Torricella, quale quinta Area Interna della Regione Puglia.
Le aree interne comprendono i Comuni italiani distanti dai luoghi di offerta di servizi di base come istruzione, sanità e trasporti.
Si tratta di territori marginalizzati e a rischio di abbandono, che ad oggi costituiscono circa il 60% della superficie italiana, con circa 4.000 centri che rientrano in questa categoria, in cui risiedono oltre 13 milioni di cittadini (il 22,7% della popolazione italiana).
Per far fronte alla situazione di marginalizzazione di questi territori e valorizzarne le potenzialità inespresse, si è sviluppata la Strategia Nazionale per le Aree interne (SNAI), come politica nazionale per lo sviluppo locale e per la coesione territoriale.
Obiettivo della SNAI è ricostruire le comunità a partire dall’inversione dei trend demografici e dal miglioramento dell’inclusione sociale. Rendere i territori a rischio di abbandono nuovamente attrattivi per la cittadinanza permette, infatti, di creare nuova domanda e nuova offerta lavorativa e di incentivare lo sviluppo dell’area. Per renderlo possibile, si agisce principalmente sui servizi di base, ossia quelli che definiscono il diritto alla cittadinanza, che spesso sono carenti, se non assenti, nei comuni selezionati: maggiore offerta formativa, livelli di istruzione nella media italiana, strutture sanitarie diffuse, incremento dei trasporti e delle connessioni internet.
La SNAI opera su due direttrici: i progetti di sviluppo locale, da finanziare principalmente con i fondi europei; gli interventi sui servizi essenziali, da finanziare con i fondi nazionali.
È stata approvata oggi alla Conferenza Stato-Regioni la proposta di riparto finanziario delle risorse nazionali disponibili per la Strategia Nazionale Aree Interne nel ciclo 2021-2027, insieme con le modalità di selezione delle nuove aree e a un nuovo meccanismo di governance incentrato su un ruolo più pregnante delle Regioni.
I 198,6 milioni di euro sono stati ripartiti in tre fasce: 21,6 milioni in favore delle 72 Aree interne selezionate nel ciclo 2014-2020, per un importo di 300 mila euro per ciascuna area; 172 milioni in favore della costituzione e finanziamento di 43 nuove Aree interne, per un importo di 4 milioni di euro per ciascuna area; 5 milioni di euro, per una linea di attività di assistenza tecnica attribuita all’Agenzia per la coesione territoriale.
Quanto alla selezione delle nuove aree, l’ammontare delle risorse disponibili (172 milioni di euro) ha consentito di finanziare 43 nuove aree.