E’ stato pubblicato “Rapporto sui tumori ASL Taranto 2021“, che contiene i dati di incidenza, ricoveri, prevalenza, e sopravvivenza in provincia di Taranto dal 2015 al 2019. Di cui siamo in possesso e di cui come sempre rendiamo conto ai nostri lettori.

(leggi l’articolo sul report con i dati sino al 2017 https://www.corriereditaranto.it/2021/02/16/22222registro-tumori-taranto-trend-in-lieve-dimunizione/)

Sicuramente il primo dato importante è che in generale i tassi standardizzati di incidenza (misura quanti nuovi casi di tumore vengono diagnosticati in un certo intervallo di tempo) sono diminuiti negli ultimi dieci anni dello 0,6% ogni anno tra gli uomini. I tassi tra le donne sono invece sostanzialmente stabili (-0,2%/anno). Dati che confermano quel lieve ma costante decremento che si registra ormai da diversi anni.

Scendendo nello specifico, nell’ultimo quinquennio esaminato dal registro tumori (2015-2019) sono state registrate 3445 nuove diagnosi di neoplasia ogni anno, 1862 (54%) tra gli uomini, 1583 (46%) tra le donne. Il 10% delle diagnosi è rappresentato dalle emopatie maligne (linfomi, leucemie e mielomi), il restante 90% è rappresentato dai tumori solidi.

Le cinque neoplasie più frequenti tra gli uomini sono state quelle di prostata, polmone, vescica, colon-retto e fegato. Le cinque neoplasie più frequenti tra le donne sono state quelle di mammella, colon-retto, tiroide, corpo uterino e polmone. Il confronto con il dato regionale evidenzia eccessi nel genere maschile per i tumori del polmone (+6%) e mesotelioma (+112%, ricordiamo che su questo dato incide non poco i tanti casi che si registrano tra dipendenti dell’Arsenale della Marina Militare, sia civili che militari, più tutti i dipendenti delle ditte dell’indotto dell’Arsenale oltre a tutti i lavoratori del siderurgico entrati a contatto con l’amianto). Per il genere femminile sono osservati eccessi per i tumori della mammella (+7%) e della tiroide (+29%). Si osserva un vantaggio in termini di minore incidenza rispetto alla media regionale per le mielodisplasie e per i tumori colorettali in entrambi i generi.

L’analisi per distretto socio-sanitario (DSS) evidenzia maggiore incidenza di tumori polmonari maschili nei DSS di Taranto e Grottaglie e, nel genere femminile, per il DSS di Taranto. I DSS di Manduria e Taranto sono caratterizzati da una maggiore incidenza di tumori tiroidei.

Nel genere maschile si rileva soprattutto un forte aumento dei tassi dei melanomi cutanei in entrambi i generi. Sono inoltre in diminuzione i tassi di incidenza dei tumori della vescica, della tiroide e, in misura più attenuata, del polmone nel genere maschile. La grande maggioranza dei tumori (92% tra i maschi, 82% tra le femmine) è diagnosticato in soggetti dai 50 anni di età in su, solo 4 casi su 1000 riguardano la fascia infantile (prima dei 15 anni di età).

I 4 casi ogni 1.000 dei bambini non può definirsi un dato tranquillo, è quindi un dato meritevole di attenzione e attento monitoraggio (sono numeri piccoli) considerato anche che nel rapporto dei tumori infantili veniva segnalata comunque un’incidenza più elevata a Taranto rispetto alle altre province.

(leggi il nostro articolo sull’ultimo report sui tumori infantili https://www.corriereditaranto.it/2021/12/15/tumori-infantili-taranto-quasi-in-linea/)

I tumori più frequenti per fascia di età sono: 0-14 anni leucemie sia tra i maschi (28,2% del totale) sia tra le femmine (46,7%); 15-29 anni neoplasie del testicolo tra i maschi (24%); della tiroide tra le femmine (38,9%); 30-49 anni neoplasie del testicolo tra i maschi (14%); della mammella tra le femmine (44,7%); 50-69 anni neoplasie della prostata tra i maschi (21,5%); della mammella tra le femmine (35,5%); 70 anni e oltre neoplasie della prostata tra i maschi (19,2%); della mammella tra le femmine (22,8%). A parità di tipo di neoplasia, gli uomini sono più colpiti da diagnosi rispetto alle donne ma vi è una diminuzione di queste differenze: il rapporto tra casi diagnosticati nei maschi rispetto a quelli diagnosticati nelle femmine per i tumori del polmone è passato da 5:1 a meno di 4:1, quello della vescica tra oltre 6:1 a 5:1.

L’approfondimento speciale è dedicato al sito di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) dei comuni di Taranto e Statte. L’analisi comparativa mostra tassi di incidenza superiori al resto della provincia ed alla media regionale con eccessi osservati sia tra gli uomini (+7%) sia tra le donne (+9%). In particolare si rilevano eccessi per i tumori della lingua, del polmone, per i mesoteliomi e per i tumori della vescica e della tiroide nel genere maschile e per le neoplasie del distretto testa-collo, del polmone, per i mesoteliomi, i melanomi cutanei, i tumori della mammella e per le leucemie linfatiche croniche nel genere femminile. I tumori infantili (<15 anni) appaiono in eccesso rispetto al dato provinciale di circa il 15% tuttavia il dato, per la sua esiguità, è piuttosto variabile e necessita di ulteriori osservazioni, come già ricordato sopra.

In merito all’Ospedalizzazione Il 13% dei pazienti oncologici emigra fuori regione per la diagnosi e/o il trattamento, il il 27% si rivolge a presidi di altre province pugliesi. Considerando l’età del paziente, quasi un paziente su cinque prima dei 50 anni emigra fuori regione, contro il 9% dei pazienti con 70 anni ed oltre. Il 32% dei pazienti con neoplasia del sistema nervoso centrale emigra fuori regione. Altre neoplasie correlate a maggiore migrazione sanitaria sono quelle della tiroide (21%) e del distretto testa-collo (19%). Il presidio di riferimento è l’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto (39% delle diagnosi e/o trattamenti complessivi). Altri presidi rilevanti sono la Casa di Cura “D’Amore” di Taranto per le neoplasie mammarie e tiroidee, l’Ospedale di Martina Franca per le neoplasie prostatiche e l’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti per le neoplasie renali. 

(rileggi l’articolo sull’utimo rapporto Sentieri del 2019 https://www.corriereditaranto.it/2019/06/06/2sentieri-taranto-conferma-eccesso-mortalita/)

Per quanto concerna invece il dato sulla prevalenza, che misura il numero di pazienti viventi con la malattia, anche se diagnosticata in passato, i pazienti in vita che hanno avuto una diagnosi di tumore nei precedenti 10 anni sono 18.255, il 3,2% della popolazione. Vi è un aumento dei pazienti oncologici che sopravvivono alla malattia. La prevalenza più elevata si riscontra per i tumori della mammella femminile (21% di tutti i pazienti), della prostata (14%) e del colon-retto (12%).

Nel rapporto è presente anche un focus sui tumori della tiroide Le neoplasie della tiroide rappresentano il 4,3% di tutti i tumori e il 7% dei tumori nel genere femminile, rappresentando il terzo tumore più frequente tra le donne con tassi standardizzati di incidenza pari a 12,1 casi ogni 100.000 abitanti tra gli uomini e 36,7 casi ogni 100.000 abitanti tra le donne. Tali dati pongono Taranto come area ad elevata incidenza sia rispetto alla media regionale, sia alla stima di incidenza nazionale e dell’Europa a 27 Nazioni, in entrambi i generi. Gli eccessi osservati sono da attribuire alla fascia di età tra 30-44 anni. Mentre la mortalità, molto bassa, non varia nel tempo, i tassi di incidenza mutano piuttosto rapidamente e sono di difficile interpretazione, si rileva sicuramente negli uomini un andamento in forte crescita fino al 2012 e quindi una quasi altrettanto pronunciata decrescita negli anni successivi. Il tipo di tumore papillare, che rappresenta il 91% dei tumori e, in particolare i tumori sotto al centimetro di dimensione, sono quelli che influenzano maggiormente il tasso di incidenza ed il trend. I tassi maggiori si rilevano nel DSS di Manduria e, tra i comuni, in quelli di Manduria, Grottaglie e Taranto. 

Lo facevamo già ai tempi del TarantoOggi, lo replichiamo ancora una volta qui, un grande ringraziamento a chi lavora, da anni e anni giorno dopo giorno nel silenzio, lontano dagli schiamazzi, dalle opinioni, dai tuttologi e guru locali che tutto sanno.

Per quanto riguarda Registro Tumori Puglia – Sezione ASL Taranto Unità Operativa Complessa di Statistica ed Epidemiologia (UOSE) ASL Taranto il direttore Sante Minerba e la responsabile del Registro Tumori ASL Taranto dott.ssa Antonia Mincuzzi. Insieme allo staff formato da Antonella Bruni, Simona Carone, Claudia Galluzzo, Giovanna Maria Lagravinese, Margherita Tanzarella. Senza dimenticare che il Registro Tumori di Taranto fa capo al Centro di Coordinamento Registro Tumori Puglia Area Epidemiologia e Care Intelligence Agenzia Regionale per la Salute ed il Sociale (AReSS) Puglia, la cui responsabile Area Epidemiologia e Care Intelligence è la dott.ssa Lucia Bisceglia.

Infine, alcune domande finali: come mai su questi nuovi dati c’è il silenzio assordante delle nostre istituzioni territoriali? Possibile che notizie di questa rilevanza vengano volutamente tenute nel cassetto e all’oscuro dei cittadini? Perché Asl di Taranto, AReSS Puglia che lavorano per anni alla raccolta dati ed alla stesura di questi studi e questi rapporti sono tenute al silenzio? E come mai l’informazione a tutti i livelli così ‘solerte‘ nel dare sempre di Taranto una visione drammatica e tragica, sempre pronta a sbandierare ai quattro venti i problemi e i dolori di un’intera comunità, sempre pronta ad accorrere sotto i riflettori che garantisce la vicenda Ilva tace? E dove sono le decine di associazioni di ogni risma cresciute come funghi negli anni, dal 2012 in poi, che dicono di battersi per la salute dei tarantini su tutto questo tacciono anch’essi?

Perchè è giusto che i lettori e i cittadini sappiano che questi dati sono nelle mani delle nostre istituzioni. Che sono sempre pronte a sbandierare ai quattro venti qualsiasi cosa facciano o pensino ogni santissimo giorno. Ma quando poi c’è necessità di affrontare e discutere di tematiche serie, importanti, complesse, che tra l’altro regalano anche un piccolo, piccolissimo segnale di cambiamento in positivo, con tutti i se i ma del caso, inevitabilmente finiscono con lo scomparire. O, molto più semplicemente, con il tacere. Ad maiora.

(leggi l’articolo sull’ultima Valutazione del Danno Sanitario https://www.corriereditaranto.it/2021/07/12/la-politica-ascolti-la-scienza-e-segua-la-ragione/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *