La Giunta regionale ha approvato un provvedimento per il Centro Dialisi di Torricella, sbloccando la situazione relativa al fabbisogno di 8 posti rene  nell’ambito della Asl Ta – Torricella con la messa a disposizione per la copertura del fabbisogno disponibile. Quei posti erano venuti meno con la chiusura del centro nell’agosto del 2021 da parte della società proprietaria della struttura (la società NEPHROCARE Spa).

Resta il fatto che la situazione non si sbloccherà sino a quando non si provvederà ad emettere un nuovo bando per affidare la gestione del centro ad una nuova società (visto che le due istanze precedentemente pervenute sono state bocciate), per la riapertura del centro di fondamentale importanza per la vita di molti pazienti del Distretto sanitario 7, oltre che per i lavoratori interessati dalla vertenza, dopo la dichiarazione di esubero di infermieri ed assistenti da parte del vecchio gestore. Si tratta di due infermieri e due ausiliari dei giorni scorsi.

Anche se la proposta sul tavolo dallo scorso luglio, sarebbe quella di consentire al Centro Dialisi di Torricella di lavorare in convenzione con la Asl di Taranto, così da consentire la riapertura del centro e porre fine ai problemi di decine di pazienti.

Per questo i sindacati di categoria impegnati nella vertenza, pur manifestando apprezzamento per il provvedimento. restano ancora cauti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/28/centro-dialisi-torricella-primi-passi-della-regione/)

“È un risultato che apprendiamo con particolare soddisfazione e che giunge quando molti consideravano la battaglia ormai perduta. Ma la Cisl Fp non si è mai arresa, percorrendo un cammino tortuoso e avendo come compagni di viaggio il dolore dei pazienti ma anche le loro speranze. Siamo orgogliosi di aver rappresentato i bisogni di una intera comunità. Siamo grati a tutti coloro che in questo cammino ci sono stati accanto, a incominciare dagli amministratori dei territori interessati, dall’associazione dei dializzati e dalla giunta regionale. È la conferma che l’impegno paga, in particolare quando è sostenuto da finalità sociali particolarmente nobili come quelle che il provvedimento regionale ha oggi riconosciuto con la copertura del fabbisogno necessario. E’ ora necessario fare presto e mantenere viva l’attenzione fino a quando le aspettative dei pazienti, unitamente a quelle delle comunità coinvolte, non saranno concretamente realizzate con la riapertura del centro” commentano il segretario Territoriale Sanità privata Flavia Ciraci e il segretario Generale Massimo Ferri della Cisl FP Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/25/centro-dialisi-di-torricella-qualcosa-si-muove3/)

La UIL FPL Taranto invece manifesta contrarietà “per un provvedimento emanato dalla Regione Puglia fuori tempo massimo che non risolve alcun problema, soprattutto la crisi occupazionale dei lavoratori impiegati nel servizio. Il provvedimento emanato tardivamente della Regione Puglia è solo fumo negli occhi e non garantisce la gestione degli esuberi in quanto in caso di riapertura, il nuovo gestore non ha nessun obbligo di assumere i lavoratori della società Nephrocare”.

“Quando si è paventata la possibilità di indire addirittura una gara pubblica, siamo rimasti basiti” afferma il segretario generale Emiliano Messina: “Indire una gara pubblica avrebbe comportato uno stravolgimento delle regole attuali per l’autorizzazione e accreditamento di una struttura sanitaria, regolate da leggi nazionali e regionali, e un allungamento dei tempi di 3-4 anni“.

“Condividiamo le perplessità e le critiche dei Consiglieri regionali Mazzarano e Perrini, da sempre giustamente critici sull’operato della Regione Puglia nella gestione della vertenza Centro dialisi di Torricella, in quanto questa Delibera DI Giunta non risponde ai bisogni del territorio e dei lavoratori e giunge tardivamente senza fornire soluzioni. Dalle informazioni trasmesse dal Sindaco di Torricella a seguito di nostra formale richiesta e apprese anche in sede di audizione in III Commissione Sanità, pendono in Regione diverse istanze di autorizzazione all’apertura di un nuovo Centro dialisi, quindi non si comprende l’utilità e necessità di approvare una Delibera di Giunta quando le procedure di autorizzazione e accreditamento sono disciplinate già per legge” prosegono dalla Uil FP.

“Su questa vicenda ci sono numerosi punti oscuri su cui vogliamo chiarezza ed andremo fino in fondo anche interessando se necessario la magistratura e i NAS come abbiamo già fatto nel mese di novembre 202″ sottolinea ancora Emiliano Messina. “Stravolgere le regole del gioco ed allungare i tempi della procedura invece di accorciarli, senza fornire in maniera trasparente le motivazioni di un provvedimento che rappresenta un unicum nel panorama della sanità pugliese, ci lascia perplessi. Ma Taranto è abituata a ricevere scarsa attenzione. Come UIL FPL Taranto non siamo per niente soddisfatti del provvedimento regionale e non comprendiamo i facili entusiasmi delle ultime ore: i lavoratori non hanno alcuna garanzia di essere assunti dal nuovo gestore, anzi la crisi occupazionale resta aperta e il Centro dialisi non ha alcuna garanzia di riaprire a breve. Se il provvedimento fosse stato emanato prima, in presenza di istanze da parte di alcuni soggetti imprenditoriali, forse oggi avremmo una speranza e saremmo stati nelle condizioni come sindacato maggiormente rappresentativo nel Centro dialisi di Taranto di salvaguardare i posti di lavoro. Come al solito il sindacato rimane l’unico baluardo a tutela dei cittadini e dei lavoratori che con cognizione di causa contesta provvedimenti inutili e fumosi” concludono dalla segreteria territoriale UIL FPL Taranto.

(leggi gli articoli sulla vertenza https://www.corriereditaranto.it/?s=centro+dialisi&submit=Go)

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