Basta poco più di un’ora e un quarto di gioco all’Itas Trentino per spazzare via la Gioiella Prisma Taranto nella settima giornata di andata del campionato di Superlega maschile. I rossoblù perdono nettamente 3-0 (25-17, 25-21, 25-17) al cospetto di un avversario di un altro pianeta che porta in doppia cifra i suoi bombardieri Kaziyski, Michieletto e Lavia, con il primo dei tre (classe 1984), autore di una prestazione sontuosa nel ruolo di opposto (nei primi due set ha fatto registrare percentuali altissime pari all’83% con 5 punti nel set iniziale e 70% con 7 punti nel secondo).
Le traiettorie di questi tre schiacciatori sono state imprendibili ed imprevedibili (diagonali strettissimi ed attacchi che sono passati sovente sopra il muro) per un muro jonico, in più di qualche occasione, staccato da rete ed una difesa con poche certezze.
Nella Gioiella Prisma Taranto non ha funzionato bene quasi nulla a livello di squadra (basti pensare che nel primo parziale coach Di Pinto, sul 12-7, già si era giocato i due time-out a disposizione).
L’attacco (solo 34 punti totali) ha fatto fatica per la serata negativa di Stefani, sceso per la prima volta in stagione sotto il 50% di efficienza, e Antonov che addirittura nei primi due set ha racimolato la miseria di tre punti per poi essere sostituito a metà del terzo dallo svedese Ekstrand (da registrare, nell’inguardabile terzo parziale di squadra, il suo primo punto nel campionato di Superlega italiano). In questo fondamentale bene il solo Loeppky nei primi due parziali (4 punti e 100% in attacco, 7 punti e 78%).
I rossoblù non sono mai riusciti a trovare continuità di gioco; merito soprattutto degli avversari che anche quando hanno mollato qualcosina, nel giro di poche azioni hanno riportato a distanza Taranto (nel primo set da 15- 14 al 19-15, nel secondo set dal 16-17 al 19-17).
Solo nella seconda frazione di gioco capitan Falaschi e compagni sono riusciti a tenere testa al Trento ma ogni volta che c’è stata la possibilità di trovare in equilibrio il punteggio e di restare in partita, un errore in battuta (saranno 13 alla fine i servizi sbagliati) ha spezzato il ritmo (quello di Larizza sul 16-17, di Stefani sul 19-18, di Falaschi sul 23-21).
Le dirette concorrente per la salvezza hanno perso anche loro ( Padova in casa con Milano e Siena sempre in casa con Modena, ma entrambe hanno lo scontro tra loro da recuperare); sa domani si pensa alla prossima gara con Modena in casa, domenica 20 novembre alle 15 e 30.
TABELLINO
ITAS TRENTINO – Sbertoli, Kaziyski 16, Podrascanin 8, Lisinac 5, Lavia 12, Michieletto 15, Laurenzano libero (9% ricezione perfetta), Nelli 0, D’Heer ne, Dzavoronok ne, Pace (L2), Berger ne, De Palma ne. All. Lorenzetti
Dati statistici – mv 9, ace 2, bs 12, errori attacco 13, ricezione (73% positiva, 25% perfetta), attacco (63%).
GIOIELLA PRISMA TARANTO – Falaschi 1, Stefani 11 (36% attacco), Larizza 6 (67% attacco), Gargiulo 3 (60% attacco), Loeppky 12 (67% in attacco, 17% ricezione perfetta), Antonov 5 (19% in attacco, 30% ricezione perfetta), Rizzo libero (7% ricezione perfetta); Ekstrand 1, Andreopoulos 0, Pierri (l2), Cottarelli 0, Alletti ne, Lucconi ne, All. Di Pinto
Dati statistici – mv 4, ace 1, bs 13, errori attacco 4, ricezione (39% positiva, 16% perfetta), attacco (44%).
Durata match – 78 minuti
Arbitri – Vericini e Puecher
*credit foto Lega Pallavolo Serie A