Affollato incontro pubblico oggi a Taranto nella sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto, tra Cgil, Cisl, Uil, Fim, Fiom, Uilm, Usb e le altre categorie dell’appalto, con i parlamentari ionici Ubaldo Pagano (Pd), Dario Iaia (FdI), Giovanni Maiorano (FdI), Vito Di Palma (FI) e Mario Turco (M5S). Presenti anche esponenti di aziende e di Confindustria Taranto, tra cui il vice presidente Vladimiro Pulpo e il presidente della sezione metalmeccanica, Antonio Lenoci.
“La madre delle vertenze del nostro Paese si trascina ormai da troppi anni, oltre dieci, senza che nessuno dei governi, di qualsiasi colore politico, sia riuscito a dare una risposta positiva e risolutiva alla vertenza in termini industriali, occupazionali che di ambientalizzazione” rimarcano i sindacati in una nota congiunta in serata, dopo aver incontrato anche il prefetto di Taranto, Demetrio Martino. Per il momento è stato sospeso lo sciopero di 24 ore programmato per mercoledì, in attesa di ricevere novità dall’incontro del giorno successivo al ministero.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/14/acciaierie-ditalia-si-muove-il-governo2/)
“Riunione consumatasi in un clima teso, dopo l’improvviso provvedimento assunto in maniera unilaterale da Acciaierie D’Italia, nella giornata di sabato, con cui ha comunicato a 145 aziende dell’Appalto e dell’Indotto la sospensione delle attività” evidenziano i sindacati. Nel corso della riunione le organizzazioni sindacali presenti hanno denunciato “le problematiche riguardanti la vertenza dell’ex Ilva, attuale Acciaierie D’Italia, che vede coinvolti tutti i lavoratori diretti, insieme a quelli di Ilva in Amministrazione Straordinaria, dell’Appalto e dell’Indotto”. Ed è stato chiesto ai parlamentari di farsi carico “delle problematiche in essere, ampiamente descritte nel corso dei vari interventi, chiedendo altresì di farsi promotori presso il Governo per un’imminente convocazione, in sede ministeriale, così come richiesto in mattinata dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm che insieme ai confederali di Cgil, Cisl e Uil, nonché alle categorie degli Appalti (metalmeccanici, multiservizi, edili e trasporti), al termine della discussione, mentre erano in procinto di programmare per la giornata di mercoledì 16 novembre p.v. una giornata di mobilitazione, in serata hanno appreso circa la convocazione ufficiale a Roma alle ore 12,00, presso il MISE, fissata per la giornata del prossimo 17 novembre” prosegue la nota.
“Ragion per cui, in attesa della dovuta ufficialità, si è ritenuto utile sospendere qualsiasi tipo di azione già in fase di programmazione. Resta inteso, che qualora nel corso dell’incontro ministeriale non dovesse giungere alcun elemento di novità, rispetto all’annullamento del provvedimento assunto da Acciaierie d’Italia su Appalto e Indotto, nonché ad un serio avvio con un cronoprogramma certo della definizione complessiva della vertenza ex Ilva, a partire dall’assegnazione delle risorse già individuate e non ancora assegnate dal precedente Governo, si darà seguito alle iniziative di mobilitazione già individuate per la giornata di lunedì 21 novembre” concludono i sindacati.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/12/acciaierie-ditalia-chiaro-segnale-al-governo2/)