“Costruire il futuro con i migranti e profughi” è stato il titolo del 19.mo convegno diocesano tenuto dall’Ufficio diocesano Migrantes nel salone dell’istituto “Maria Pia”, alla presenza di tutte le quinte del medesimo istituto e del liceo Aristosseno, che fa alternanza scuola-lavoro con la Stella Maris. L’iniziativa ha preso spunto del messaggio di Papa Francesco per la 108ª Giornata mondiale del migrante e profugo il quale ci ricorda che “Grazie ai migranti possiamo generare spazi di fecondo confronto tra visioni e tradizioni diverse, che aprono la mente a prospettive nuove. Scopriamo anche la ricchezza contenuta in religioni e spiritualità a noi sconosciute, e questo ci stimola ad approfondire le nostre proprie convinzioni”. Ha spiegato la responsabile di Migrantes, Marisa Metrangolo (moderatrice dei lavori) che “si parla d’invasione arbitrariamente, dati i reali numeri. Come impropriamente si parla di migranti che giungono dal Mar Mediterraneo, quando quelle persone sono profughi che fuggono per non morire, a causa di molte ragioni e la legge internazionale li protegge e non vi si può sottrarsi. Ed ancora impropriamente si parla di emergenza in Italia, quando sono ormai passati decenni che si avvicendano gli sbarchi attraverso il Mediterraneo. Vogliamo ricordare che non è solo l’Italia e l’Europa che sono interessati dalle migrazioni, ma tutto il pianeta. Secondo dati 2022, sono 281 milioni gli immigrati nel mondo, dei quali 100mila i profughi e rifugiati, richiedenti asilo, sfollati interni sia a causa di conflitti e violenze che di catastrofi naturali. Di fronte a questi dati, sembra che l’unica modalità di governare le migrazioni sia quella di creare muri, barriere ai confini, invece di corridoi umanitari”.
All’inizio dei lavori ha porto il saluto ai convegnisti la dirigente scolastica del “Maria Pia”, prof.ssa Giovanna Santoro, con gli interventi dell’arcivescovo mons. Filippo Santoro, della dott.ssa Rosa Maria Padovano (vicario del prefetto Demetrio Martino), dell’assessore ai servizi sociali Maria Immacolata Riso (in rappresentanza del sindaco Rinaldo Melucci), di mons. Ciro Alabrese (direttore diocesano Scuola e Università), del’avv. Cosima Ilaria Buonocore (docente incaricata dell’Università di Bari), del comandante in seconda della Capitaneria di Porto CF Francesco Esposito in rappresentanza comandante del Porto C.V. Diego Tomat, del prof. Ciro Intermite dell’Istituto Maria Pia, ella dott.ssa Flavia Leopardo dell’associazione Noi e Voi. Ha relazionato don Giuseppe Mandrillo, direttore diocesano dell’Ufficio Missionario. Durate il convegno sono stati proiettati dei video sulle attività della Migrantes (centro immigrazione itinerante per le donne in difficoltà, festa dei popoli ecc.) e della Stella Maris, con le testimonianze dei vari profughi, dell’associazione Noi e Voi. Hanno infine parlato della loro esperienza alcune donne ucraine, in rappresentanza dei 590 profughi di quella nazionalità, attualmente nella nostra provincia.