Fra i molti beni storico-paesaggistici in stato di abbandono e forse meritevoli di un recupero giace da anni un pezzo di ferrovia sconosciuto ai più. Si tratta dell’antica ferrovia Circummarpiccolo o, per meglio dire, la “Taranto Nasisi-Taranto Arsenale”.

La linea fu creata nel secolo scorso per collegare i cantieri navali di Buffoluto con l’Arsenale Militare attraverso la stazione di Nasisi, costeggiando il Mar Piccolo e arrivando fino alle porte dell’attuale centro cittadino.

Dismessa e abbandonata da anni, la ferrovia è però quasi interamente ancora visibile. Partendo dalla stazione di Nasisi, infatti, è possibile seguire i binari sino a Parco Cimino, attraversando un percorso di grande valenza paesaggistica. Proprio per questo, nel corso degli anni si sono ipotizzati vari modi per recuperare la vecchia linea.

Un incontro in Comune con l’Associazione Treni Storici Puglia

Il tema è tornato d’attualità qualche giorno fa per via di un incontro convocato in Comune dal consigliere Paolo Castronovi al quale ha preso parte l’Associazione Treni Storici Puglia. L’obiettivo era quello di vagliare la possibilità di rimettere in efficienza la linea per utilizzarla come percorso turistico su cui far viaggiare i treni storici che l’associazione si occupa di rimettere e mantenere in efficienza. Un attrattore turistico di tutto rispetto, senza dubbio, ma poiché l’appetito vien mangiando, non è da escludere che una volta rimessa in esercizio la linea, questo non possa riaprire la porta anche ad un altro progetto che più volte ha fatto capolino nei programmi elettorali e sulle pagine dei giornali.

Una metropolitana di superficie?

I binari della Circummarpiccolo, infatti, oltre ad un utilizzo turistico ne potrebbero facilmente avere un altro, più strettamente pratico. È risaputo, infatti, che la posizione della stazione ferroviaria (di prossima riqualificazione, come spiegammo qui) è attualmente piuttosto penalizzante per chi dovesse dirigersi nella parte orientale della città, che è attualmente del tutto sguarnita di un collegamento ferroviario.

Il recupero della stazione di Nasisi

Giova ricordare, a questo proposito, che è già previsto il recupero della stazione di Nasisi come polo di interscambio ferro-gomma. Nulla vieta di immaginare, allora, un possibile collegamento con il parcheggio di interscambio di Cimino, dove termina attualmente la linea ferroviaria (è stato demolito, infatti, il tratto terminale che giungeva sino all’Arsenale e che oggi condurrebbe nel pieno centro della città).

Una proposta, però, ancora tutta da verificare, specie per quanto riguarda le coperture. Che, ancora una volta, potrebbero essere ricercate nell’immenso bacino di risorse che è il CIS.

La ferrovia circummarpiccolo e la stazione di Nasisi negli scatti di Paolo Occhinegro

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One Response

  1. Le cose belle a Taranto non si realizzano mai ,si va avanti con lo schifo ,con il nulla cosmico non c’è più niente di attrattivo ,solo disegni ,immagini idee che mai nessuno riuscirà a mettere in pratica ,è una vergogna che alcuni progetti cosi fondamentali per il paesotto vengano soltanto pensati, ma a quando i fatti concreti ,poi passa il tempo si trovano scuse e si inventano altre chiacchiere ,sono già troppe …

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