| --° Taranto

Come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi (leggi https://www.corriereditaranto.it/2022/11/19/2arsenale-arriva-il-concorso-per-315-posti/), finalmente arriva il bando di concorso per l’Arsenale di Taranto che riguarda l’assunzione di 315 Assistenti tecnici per lo stabilimento militare tarantino.
Il bando è stato pubblicato in tarda serata sulla Gazzetta Ufficiale e, val la pena dirlo subito, scade il 22 dicembre prossimo. Questo il link per i dettagli: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-11-22&atto.codiceRedazionale=22E14855
Giusto per qualche notizia, per il concorso occorrono lo Spid, una Pec personale, un documento di riconoscimento valido e il Diploma di istruzione secondaria di II grado. Ma il consiglio è rivolgersi soprattutto ai sindacati e ai patronati per una assistenza migliore.
I profili richiesti (tutti comunque Assistenti tecnici): 7 informatica, 64 sistemi elettrici ed elettromeccanici, 4 cartografia e grafica, 13 chimico-fisico, 15 nautico, 48 elettronica, optoelettronica e telecomunicazioni, 74 lavorazioni, 90 motoristica, meccanica e armi.
Come già sottolineavamo l’altro ieri, è una buona notizia, anche se non risolverà i problemi d’organico in Arsenale, da cui da almeno due-tre anni stanno andando in pensione in parecchi e nei prossimi la pianta organica si ridurrà notevolmente per la fuoriuscita di tanti dipendenti, giunti ai limiti d’età. E non sono tra l’altro bastati i trasferimenti del personale militare nei ruoli civili per coprire i posti mancanti. Però, almeno questi futuri arsenalotti andranno in parte ad alleviare le carenze.
Per dovere di cronaca, di questo bando di concorso si parla da anni e solo a luglio del 2021 gli allora ministri della Difesa e della Pubblica Amministrazione, Lorenzo Guerini e Renato Brunetta, firmarono il decreto che ha permesso ora di bandire il concorso.
(leggi https://www.corriereditaranto.it/2021/07/21/arsenale-taranto-firmato-decreto-per-315-assunzioni/)
Anzi, per farvi capire come Taranto e la provincia in generale abbia davvero ‘fame’ di lavoro, considerate che quando abbiamo lanciato la notizia il nostro sito ha fatto registrare un boom di lettori – circa 15mila in una sola mezza giornata – a conferma di quanto questo territorio abbia necessità di speranza: la speranza di una occupazione e di poter costruire un progetto di vita. 315 posti non sono nulla sulle decine e decine di migliaia di disoccupati, ma almeno è una piccola piccolissima speranza di ottenere un posto di lavoro.

3 risposte

  1. Ci saranno altri 365 tipi che non faranno nulla in tutta la loro vita lavorativa in ARSENALE TATANTO, come tutti coloro che già cazzeggiano.

    1. LA VOLPE CHE NON ARRIVA ALL’UVA DICE CHE È ACERBA.
      HAI AVUTO CONTATTI CON LE REALTÀ LAVORATIVE DELL’ARSENALE O È PER SENTITO DIRE? IO HO “LAVORATO” PER 43 ANNI E TI POSSO GARANTIRE CHE NON SI ZAPPA MA SI LAVORA CON PROFESSIONALITÀ E SERIETÀ. TI CHIEDO, TU INVECE DOVE HAI LAVORATO? CON CHE QUALIFICA, “TORNITORE DI PIAZZA”? O PARLI COSÌ PERCHÉ NON SEI MAI RIUSCITO A SUPERARE UN CONCORSO ED ENTRARE TU A FARE “L’ARSENALOTTO”

      1. In risposta ad Alessandro dico solo che sono stato e sono tutt’ora un fornitore di materiali vari del grande Arsenale di Taranto.
        Garantisco che almeno il 60% dei militari ed il 90% dei civili sono degli INCAPACI, INCOMPETENTI ma soprattutto dei VAGABONDI senza arte e parte. Basti dire che un civile peraltro mio amico mi disse un giorno in tarantino: Ca’ p’ quidd ca’ m’ don, è gia’ assai se m’os a matin e voc adda’.
        In italiano: Per quello che percepisco a fine mese è già assai se mi alzo e vado li’, NON SUL POSTO DI LAVORO ma LI’.
        Percio’ caro Alessandro ti dico che la tua risposta la puoi dare a chi non conosce la realtà dell’Arsenale e di tutte la Marine d’Italia, anche se sono certo che tu fai parte di quel 90%.
        Saluti Zanco’

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