Finisce dietro le sbarre perchè avrebbe abusato sessualmente di un minore. Si tratta di un 56enne di Palagiano, già pregiudicato, arrestato dai carabinieri di Palagiano dopo l’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto: da qui è scattata l’esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura. I reati contestati sono violenza sessuale consumata e di vari tentativi di violenza sessuale ai danni di un minore.
L’attività investigativa – avviata circa due settimane fa, dopo la denuncia della madre del giovane – è finora consistita nell’assunzione di informazioni da parte della persona offesa, nell’escussione di persone informate sui fatti e nell’acquisizione di documentazione. Si segnala in particolare che l’ascolto della vittima avveniva – direttamente da parte di magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, con l’ausilio di uno psicologo in servizio presso l’ASL e della p.g. operante – presso la sala “Una stanza per sé” destinata agli ascolti protetti, all’interno degli Uffici della Compagnia di Massafra ed inaugurata nel mese di ottobre del 2022.
Oggetto di provvisoria contestazione sono vari episodi delittuosi, iniziati nella scorsa estate, nei quali l’indagato, abitante nello stesso condominio del minore, avrebbe cercato di far compiere al giovane atti sessuali contro la sua volontà, nonché una ipotesi di violenza sessuale consumata nei primi giorni di novembre, allorquando la vittima – dopo essere stata attirata con una scusa ad entrare nell’abitazione dell’indagato – avrebbe subito un palpeggiamento. Il minore, seppur profondamente scosso, riusciva – mentre si allontanava dall’abitazione dell’indagato – a scattare una fotografia che ritraeva l’uomo in atteggiamenti reputati inequivoci.
Il gip del Tribunale di Taranto ha ritenuto che gli elementi acquisiti integrassero i gravi indizi di colpevolezza in grado di giustificare, unitamente alle esigenze cautelari, l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
Quindi per l’uomo sono scattati gli arresti e lo stesso è stato tradotto presso la casa circondariale di Taranto dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.