Ancora una sconfitta, ancora troppo pesante nelle proporzioni per il Taranto, che ad Avellino perde 4-0 e rimedia la settima sconfitta esterna su otto gare disputate, la terza consecutiva lontano dallo Iacovone.

Dopo diverse settimane di emergenza mister Capuano riesce a mettere in campo una squadra-tipo che molto si avvicina a quella ideale avendo recuperato una manciata di squalificati ed infortunati

Dunque undici titolare schierato con Vannucchi in porta, Manetta-Antonini ed Evangelisti in difesa, Mastromonaco-Antonio Romano- Labriola-Diaby e Ferrara a centrocampo, Guida a supporto di La Monica in avanti.

PRIMO TEMPO

Nel primo tempo il Taranto mostra una buona personalità ed un buon controllo del gioco consentendo all’Avellino di manovrare pochissimo palla a terra.

Vento e pioggia non permettono tra l’altro precisione nei passaggi; qualche tiro di riscaldamento, visto il freddo, nel primo quarto d’ora con Matera che impegna facile, in due tempi, Vannucchi, poi una punizione di Labriola da buona posizione che termina alta sulla traversa ed una conclusione di Guida debole.

La partita si sblocca improvvisamente poco dopo la mezz’ora di gioco. Il Taranto sbaglia lo schema di un calcio d’angolo, Guida perde palla e l’Avellino parte in contropiede e Romano ai limiti della proprio area di rigore commette fallo su Russo. Punizione battuta da Tito con la palla che sbatte su un braccio largo di La Monica. L’arbitro assegna il calcio di rigore che al 32’viene trasformato da Trotta con un sinistro che spiazza Vannucchi.

Al 36’ il Taranto sfiora il pari con un colpo di testa di Diaby su cross dalla destra di Mastromonaco con palla che termina di pochissimo altra sopra la traversa.

Al 40’ l’Avellino si rende pericoloso con un tiro da posizione decentrata ci Maisto che impegna Vannucchi alla respinta.

In primo tempo si chiude con gli irpini in vantaggio quasi per caso su un Taranto ben messo in campo che sul groppone di porta però ben 4 cartellini gialli (quello di Romano, in diffida, costerà la squalifica).

SECONDO TEMPO

Come a Francavilla il Taranto crolla nel secondo tempo in coincidenza con il calo fisico di uno dei suoi uomini migliori, Diaby, protagonista ad inizio ripresa di un’azione travolgente sulla destra ed un cross rasoterra che pesca Guida poco fuori area di rigore tutto solo, il quale lascia partire una conclusione soffocata che non crea alcun problema al portiere dell’Avellino.

Al 57’ Russo crossa per Gambale che si avvita di testa in buona scelta di tempo e sfiora il raddoppio, segue un destro al 61’ di Matera che viene parato da Vannucchi.

Il Taranto capitola ancora su calcio di rigore al 69, trasformato ancora da Trotta dopo che Evangelisti aveva ingenuamente atterrato nella sua area il furbo Russo un paio di minuti prima.

Proteste veementi della panchina rossoblù con l’arbitro che espelle prima Romano (che poco prima era stato sostituito da Tommasini) ed il mister Capuano.

Al minuto 80’ impietoso giunge il tris dell’Avellino che sugli sviluppi di un corner trova la rete di testa del difensore Casarini.

Unico squillo del Taranto al minuto 87’ di Guida che con un bel sinistro al volo dai limiti dell’area impegna in una parata difficile l’estremo difensore irpino Pane.

L’Avellino trova, addirittura, il poker nel recupero con un bel sinistro nell’area piccola di Murano al 93’

La sterilità offensiva del Taranto è un dato di fatto da parecchie settimane e se non si segna è difficile che si possa tentare di vincere o almeno di pareggiare Anche in questo caso la campagna acquisti estiva fallimentare ha il suo peso.

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