In sede di presentazione del match Siena-Gioiella Prisma Taranto, si parlava di match crocevia della stagione. Troppo importanti i tre punti in palio, conquistati dai rossoblu contro una diretta concorrente per la permanenza in Superlega, specie perché giunti fuori casa. Non è ancora terminato il girone di andata ma questo successo risulta fondamentale per la classifica ma anche per l’autostima in vista del raggiungimento dell’obiettivo finale ed è giunta con una prestazione reattiva in ogni fondamentale.

Queste le pagelle:

FALASCHI 8: in modalità “Good Time” sin dalle prime battute del match quando chiama subito “primi tempi” al centro. Concentrato e determinato come nelle gare da “dentro o fuori”, tiene in mano il pallino del gioco e quando può distribuisce con generosità a tutti, sebbene preferisca il suo opposto, accorgendosi che è in serata di gran vena.

STEFANI 8: 26 punti (25 su 41 in attacco con percentuale di efficienza del 61%), di cui 1 muro vincente. Errori in battuta 2, errori in attacco 5, muri subìti 4.  A memoria, bisogna tornare ai tempi di Anderson e Granvorka per vedere uno schiacciatore/opposto rossoblù in possesso di una bordata potente come la sua. L’impressione è che la Gioiella Prisma Taranto debba godersi intensamente questo bombardiere dotato di velocità di braccio, che sa rendersi utile alla squadra anche nei fondamentali passivi (ricezione e difesa). Il 20-25 del terzo set, lo vede protagonista di una super difesa e dell’attacco vincente su palleggio di Antonov.  Mette il sigillo al match con le ultime due schiacciate – punto del quarto parziale.

ALLETTI 7,5: 10 punti (8 su 9 in attacco, 89% di efficienza) di cui 1 ace ed 1 muro vincente. Errori in battuta 2, errori in attacco 0, muri subìti 0. Giocatore del quale, forse, il valore si apprezza di più quando non c’è, perché nelle partite in cui è mancato si è notata la differenza rispetto al sestetto con lui in campo. Con Falaschi ha un’intesa supersonica che non lascia scampo al muro intontito di Siena.

LARIZZA 7,5: 10 punti (2 su 3 in attacco con percentuale del 67%), 1 ace e ben 7 muri vincenti. Errori in battuta 2, muri subìti 0, errori in attacco 1. La squadra peggiore a muro della Superlega si regala una serata in cui in questo fondamentale trova ben 14 muri vincenti, la metà messi a segno da questo giovane centrale le cui manone sbarrano la strada soprattutto al povero collega di ruolo, dirimpettaio, Mazzone. Sul finire del primo set piazza due muri decisivi (20-22 su Pinali e 22-25 ancora su Pinali) .

LOEPPKY 6,5: 14 punti (12 su 26 in attacco con efficienza del 46%) di cui 2 a muro. Errori al servizio 3, errori in attacco 1, muri subìti 0. Ricezione positiva 40% (perfetta 10%) su 48 palloni ricevuti (3 ace subìti).

Il giocatore più messo sotto pressione nelle ultime settimane. Le squadre avversarie lo cercano parecchio in battuta nella speranza di fargli perdere la bussola in campo ma lui tiene botta e riesce ad essere determinante in alcuni frangenti del match come nel primo set (6 punti e 55% di efficienza). Molto presente in difesa, in particolare si ricorda l’azione del 16-17 del terzo set in cui è protagonista di un doppio salvataggio consecutivo. Decisivo un suo “mani e fuori” che regala il cambio palla importantissimo del 20-23 a Taranto che aveva incassato un lungo break da Siena (da 16-22 a 20-22) .

ANTONOV 7,5: 14 punti (12 su 23 in attacco con efficienza del 52%) di cui 2 muri vincenti. Errori al servizio 3, errori in attacco 2, muri subìti 2. Ricezione positiva 36% (21% perfetta) su 14 palloni ricevuti. Ormai è certificato che se lui gioca bene in tutti in fondamentali la sua squadra vince. Stessa prestazione concentrata e determinata offerta a Verona, anzi ancora di più contro Siena, emerge il mix di tecnica ed esperienza di cui è dotato, specie quando attacca “mani e out”.

RIZZO 6,5: il suo scout dice 33% di ricezione positiva e 8% di perfetta su 12 palloni ricevuti. Nella seconda parte del match alcune sue difese regalano sicurezza e morale all’intera seconda linea. Prende fiducia e fa prendere fiducia alla squadra.

Cottarelli, Ekstrand, senza voto.

DI PINTO 7,5: nella settimana che ha preceduto questo scontro diretto importantissimo per l’andamento della stagione, lo segnalavano come un’animale ferito. Come al solito nei momenti di maggiore difficoltà, in cui la sua figura viene messa in discussione da una parte della critica, riesce a trovare motivazioni da trasferire alla squadra, che gioca la miglior partita stagionale nella fase di correlazione muro-difesa. Certo, la coperta resta corta e deve sperare che nessuno dei suoi titolarissimi abbia nemmeno un raffreddore.

EMMA VILLAS SIENA 5,5: aveva a disposizione la possibilità di giocarsi lo scontro diretto per la salvezza in casa ma non ci mette quello spirito agonistico che ci si attendeva. Una squadra con tanto buoni nomi per la Superlega, apparsa, però, slegata nei momenti topici del match. Problemi di distribuzione del gioco con il palleggiatore argentino Finoli (lo ricordiamo in A/2 come un fuoriclasse assoluto) poco preciso, specie con gli schiacciatori di banda, e che ha mostrato un feeling modesto con i centrali. In più coach Montagnani, forse, ha agevolato Taranto tenendo fuori più del dovuto Pinali (che praticamente aveva vinto da solo il secondo parziale, mettendo a segno ben 10 punti) tra la fine del terzo set ed una buona metà ed oltre del quarto (rientra sul 13-18), considerato che il suo sostituito Pereyra ha faticato parecchio ad entrare in partita.

*credit foto Emma Villas Siena – Ufficio Stampa

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