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Quest’oggi è tornata a riunirsi la Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia presieduta da Fabiano Amati, con al centro alcune novità in merito al costruendo ospedale San Cataldo di Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/17/san-cataldo-rinvio-fine-lavori-al-2023/)

Il direttore generale dell’Asl di Taranto Gregorio Colacicco, ha comunicato che i lavori procedono regolarmente con un avanzamento dell’80 per cento, con 400 maestranze in attività, e che risultano allineati ai tempi con le gare correlate all’acquisizione di arredi e attrezzature, avendone già bandite per 38 milioni di euro. Lo stesso Colacicco ha però anche evidenziato che non sarà certamente a luglio che sarà avviato il trasferimento di tutte le attività ma sicuramente per quella data inizierà la funzionalizzazione della struttura, considerati, ad esempio, i tempi che occorreranno per la realizzazione dell’impiantistica che è propedeutica alla installazione dei macchinari e alla conseguente sistemazione degli arredi.

Sono state quindi bandite le gare per 38 milioni di euro: in particolare sono in corso quelle per gli impianti di radioterapia e medicina nucleare mentre entro metà dicembre saranno completati i bandi per le apparecchiature di radiologia. Le procedure sono aperte e sono stati effettuati anche i preordini di attrezzature. La direzione dei lavori ha confermato che il cronoprogramma è costantemente monitorato perché si possa andare avanti senza interruzione.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/03/lavori-san-cataldo-novita-a-breve/)

Il punto sull’ospedale San Cataldo di Taranto ha visto anche l’intervento del consigliere Renato Perrini, su cui aveva chiesto anche la presenza in audizione del presidente della Regione Michele Emiliano, per avere una maggiore certezza sui tempi per l’ultimazione dei lavori e relativa piena funzionalità della struttura ospedaliera. Nel corso del suo lungo excursus sui tempi che sono decorsi dal 2015 ad oggi, dalla programmazione alla realizzazione del nuovo ospedale, Perrini ha evidenziato che con i tempi necessari per l’installazione di arredi e attrezzature e predisposizione degli spazi per le apparecchiature si andrà ben oltre a luglio del 2023.

L’ASL di Taranto, lo ricordiamo, ha ottenuto dalla Regione l’autorizzazione a procedere con le gare per l’acquisto delleattrezzature e arredi, e pertanto sono state avviate le procedure inizialmente per un primo impegno di spesa di oltre 24 milioni di euro (tra cui il project per le attività relative alla mensa, ai pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico e l’utilizzo degli spazi per attività commerciali e sterilizzazione), che hanno dato il via al completamento del 15% dei lavori da ultimare, i cui avvisi sono stati banditi a partire dalla prima metà di novembre.

L’acquisto di apparecchiature elettromedicali, arredi fissi, attrezzature, sale operatorie ad alta tecnologia e relativi lavori civili ed impiantistici di completamento, il cui costo ammonta ai famosi 105 milioni di euro di cui si discute da mesi, copre infatti un 15% dei lavori. Infatti, anche dopo che lo scorso 6 settembre la Giunta regionale ha approvato una delibera per utilizzare i fondi dell’art. 20 della legge 67/88 (dopo quella approvata lo scorso 27 luglio), i tempi della burocrazia e dei vari passaggi istituzionali non hanno permesso il rispetto della data prevista per la fine dei lavori.

leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/09/16/san-cataldo-quando-finiranno-i-lavori/)

Ricordiamo inoltre che la delibera regionale ha permesso alla Asl di Taranto di bandire la gara per l’appalto, nonostante la mancanza di un accordo di programma con il ministero della Salute. In pratica, stante le due delibere regionali, l’accordo di programma andava chiesto al ministero mesi addietro (sul perché ciò non sia stato fatto e di chi sono le responsabilità non è stata fatta ancora chiarezza). La Regione ha pertanto deciso di assuemersi la responsabilità di procedere lo stesso: nella speranza che questo non comporti nei prossimi mesi altri problemi.

Un ginepraio di burocrazia, ritardi, superficialità, rinvii e quant’altro di cui, almeno questa volta, avremmo fatto senz’altro a meno. E ad oggi non ci sono ancora novità in merito all’accordo di programma con il ministero della Salute.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/09/07/san-cataldo-concreto-rinvio-fine-lavori/)

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