Al termine di una bella partita, una rarità in questa stagione, il Taranto, davanti a spalti desolatamente vuoti (circa 400 gli spettatori, di cui 50 tifosi ospiti) pareggia 2-2 con il Crotone allo Iacovone ma avrebbe meritato anche il successo se avesse capitalizzato al meglio nel tempo di recupero extra large della ripresa (ben 7 minuti +4 del primo tempo) un’azione di contropiede dalla quale sono scaturite ben tre occasioni per portarsi a casa tre punti.

Mister Capuano, in tribuna per squalifica, apporta tre modifiche rispetto all’undici che schierato ad Avellino domenica scorsa, una per necessità (Mazza al posto dello squalificato Antonio Romano) e due per scelta tecnica (fuori Evangelisti e La Monica, dentro Formiconi e Tommasini).  Questo, quindi, lo schieramento adottato contro il Crotone che vede Vannucchi in porta, Manetta-Antonini e Formiconi in difesa, Mastromonaco-Mazza- Labriola-Diaby e Ferrara a centrocampo, Guida a supporto di Tommasini in avanti.

PRIMO TEMPO

Un Taranto tutt’altro che timoroso affronta a viso aperto un Crotone, squadra più tecnica, penalizzata dal terreno di gioco dello Iacovone ridotto ad acquitrino dall’abbondante pioggia caduta nel pomeriggio.

La sensazione positiva dei primi minuti riguardante i rossoblù si concretizza già al 5’ quando arriva il gol del vantaggio su un classico schema di calcio d’angolo che vede Antonini saltare di testa imperioso in mezzo all’area di rigore avversaria ed insaccare il pallone in rete. Terza rete identica stagionale per il bravo difensore brasiliano. Il Crotone sfiora subito il pari al 14’ con un sinistro al volo di Chiricò ma è un’azione estemporanea.

Il vento della sfortuna continua a soffiare sul Taranto che perde al 17’ per infortunio muscolare Diaby, costringendo il vice di Capuano, Volini, ad inserire un difensore (Vona) e avanzando a centrocampo Formiconi.

Al Crotone vengono chiusi tutti gli spazi, e spesso è costretto a rinunciare al fraseggio palla a terra a causa del terreno di gioco pesante ed a liberarsi subito della sfera. I calabresi, però, trovano il guizzo giusto sempre con Chiricò che al 22’, con un sinistro a giro molto bello, pareggia.

Il Taranto non resta certo a guardare e prova a pungere sfiorando il raddoppio al 37’ quando Guida su punizione da buona posizione impegna il portiere ospite che respinge sui piedi di Antonini che con un piattone destro manda alto sulla traversa.

In pieno recupero al 48’ in contropiede i rossoblù trovano un vantaggio, anche meritato, che porta la firma di Tommasini che di testa nell’area piccola raccoglie un bel cross di Mastromonaco e mette la palla in porta.

SECONDO TEMPO

La ripresa è pirotecnica anche più del primo tempo con le due squadre che provano a cercare di vincere la partita, il Crotone pressa alto e tiene il possesso palla, il Taranto riparte pericolosamente in contropiede approfittando degli enormi spazi lasciati dall’avversario. Un colpo di testa di Tommasini al 50’ su cross di Ferrara diventa molto pericoloso, risponde il Crotone che trova il pareggio con un gol di testa di Mogos, lasciato colpevolmente libero di colpire. Al 65’ancora il rumeno sfiora la rete con un tiro finito di poco a lato dopo un’uscita avventata di Vannucchi, risponde Tommasini che entra in area palla al piede ma sbilanciato e pressato al 73’ spara addosso al portiere la sfera.

All’89 il neo entrato Rojas impegna Vannucchi mentre nei minuti di recupero intorno al 94’ nel giro di una trentina di secondi il Taranto sfiora in tre occasioni il gol vittoria. Contropiede avviato da Ferrara che scambia con La Monica che gli restituisce la sfera, il capitano va al tiro ma il portiere del Crotone gli chiude lo specchio, a seguire la palla arriva a Mastromonaco che tira ancora nello specchio della porta, respinta ancora dell’estremo difensore del Crotone e possesso palla ancora del Taranto che arriva al tiro con Guida, il numero uno calabrese respinge la palla che si impenna e sembra terminare in porta ma viene rinviata sulla linea di porta. Peccato! Un punto utile a muovere la classifica, tra l’altro primo pareggio interno della stagione.

One Response

  1. Complimenti ai manutentori del terreno di gioco: la lotta nel fango è l’unica cosa che sta portando dei punti ad una squadra così scarsa

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