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Taranto mette strizza alla capolista

Se il coach di una squadra stellare come Perugia (capolista incontrastata della Superlega di volley), sul 22-19 del quarto set (2 set a 1 di vantaggio) inserisce l’mvp del mondiale Giannelli in palleggio in prima linea, significa che ha gran rispetto per la Gioiella Prisma Taranto e che teme possa giocarle un brutto scherzetto. Coach Anastasi tra l’altro arriva a chiamare due time out consecutivi sul finire del match con il punteggio prima sul 24-22 e poi sul 24-23.

Insomma Taranto mette strizza al Perugia per la seconda metà di un incontro perso 3-1 (25-17, 25-19, 23-25, 25-23), strappando un set agli umbri (era accaduto una sola volta in casa nelle precedenti cinque gare disputate), con qualche rammarico su un finale di partita teso a causa di qualche decisione arbitrale opinabile.

Che Taranto fosse molto rispettata alla vigilia lo dimostrano altre due circostanze sebbene coach Anastasi ad inizio gara abbia deciso per il turn over in vista dei mondiali per club lasciando in panchina il palleggiatore ed i due centrali titolari (Giannelli, Solè e Flavio). Alla prima azione del secondo set chiama un video-check, nonostante la sua squadra avesse vinto in scioltezza il primo parziale (25-17, con Taranto che nella parte centrale del set tra il 7-5 ed il 15-11 sbaglia ben quattro battute, errori che incideranno) e poi nel terzo set, come si dice dalle nostre parti, vista la “malaparata”, sul 12-18 per Taranto inserisce Plotnytski per Semeniuk, cambio che alla lunga sarà prezioso (7 punti e 56% di efficienza in attacco nel quarto e decisivo set).

Dunque, una partita spaccata in due. Nella prima metà Perugia gioca con grande attenzione e non lascia respirare Taranto, puntando su battuta e attacco (62% il primo set e 70% il secondo) con Rychliki e Leon che passano molto alti sul muro rossoblù.

Addirittura nel secondo set coach Di Pinto toglie dal campo capitan Falaschi (un po’ impreciso e scontato nelle scelte in quel frangente) per mettere in regia Cottarelli. Cambio che non sortisce effetti (entra sul 13-8 ed esce sul 21-15). Nel frattempo esce anche Larizza per Gargiulo sul 19-14.

Nella seconda metà Taranto sorprende una quasi incredula Perugia che era convinta, forse, di chiudere presto la pratica.La squadra allenata da coach Di Pinto si ripresenta in campo nel terzo set con Gargiulo al centro ed alla fine sarà tra i migliori (5 su 6 in attacco).

Falaschi, grazie ad una ricezione molto migliorata, può variare il gioco e dare meno riferimenti al muro avversario. L’inizio del set è incoraggiante (1-6, 6-10) con il cambio palla che va bello fluido.

Da un momento all’altro si attende la reazione veemente di Perugia che però con il passare delle azioni resta sotto anche di sei punti (14-20) con la Gioiella Prisma che trova in Loeppky un’altra freccia per il suo arco (5 punti anche per lui, quasi tutti nella fase finale del parziale e 83% in attacco).

Taranto arriva sino al vantaggio per 17-22, l’attesa, dal pubblico di casa, scossa di Perugia arriva tardiva sul finire del set, quando le flottanti di Mengozzi mettono in difficoltà Antonov e gli umbri si riportano sotto (21-23) ma Stefani mette a terra il punto del cambio palla determinante (21-24). I padroni di casa annullano due set ball ma Leon sbaglia la battuta sul più bello (23-24) e permette a Taranto di vincere meritatamente.

Il quarto set vede Perugia andare subito avanti di un break (8-6, 10-8) con il massimo vantaggio di +3 raggiunto a più riprese (17-14, 19-16, 21-18, 22-19) ma Taranto non molla, cerca di restare con grande determinazione in partita, tant’è che questa resistenza un po’ innervosisce la Sir che però arriva al 24-20 grazie ad un attacco vincente di Leon e ad un muro di Russo su Stefani (azione contestata da Taranto) .

La squadra jonica è dura a morire ed annulla tre match ball ( battuta sbagliata di Leone, muro di Alletti, attacco di Loeppky). Come detto Anastasi si gioca in questo frangente i due time-out a disposizione ed al rientro in campo Russo con un primo tempo innescato da Giannelli chiude la contesa.

Al Perugia vanno i tre punti, a Taranto applausi e complimenti per la prestazione coriacea.

TABELLINO

SIR SAFETY SUSA PERUGIA – Ropret 2, Rychlicki 19, Mengozzi 9, Russo 9, Leon 19, Semeniuk 6, Colaci (37% ricezione perfetta), Giannelli 0, Herrera 0, Sole’ ne, Flavio ne, Plotnytski 9, Cardenas ne, Piccinelli ne All. Anastasi

Dati statistici – mv 6, ace 6, bs 19, errori attacco 4, ricezione (55% positiva, 28% perfetta), attacco 47%.

GIOIELLA PRISMA TARANTO – Falaschi 0, Stefani 16 (42% attacco), Larizza 1, Alletti 7 (43% attacco, 3 muri vincenti), Loeppky 17 (52% in attacco, 27% ricezione perfetta), Antonov 10 (47% in attacco, 29% ricezione perfetta), Rizzo libero (19% ricezione perfetta); Gargiulo 7 (70% in attacco), Ekstrand 1, Andreopoulos 0, Pierri (l2) ne, Cottarelli 0, All. Di Pinto

Dati statistici – mv 7, ace 3, bs 16, errori attacco 8, ricezione (40% positiva, 24% perfetta), attacco (49%).

Durata match – 115 minuti

*credit foto lega pallavolo serie A

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