Sono numerosi gli interventi di riqualificazione e restauro che interessano (o interesseranno) la città vecchia di Taranto. Non sempre, però, è facile rendersi conto dello stato di avanzamento di iter che possono durare anche molti anni. Perciò ci fermiamo a fare il punto.

Palazzi storici, ci si avvia alla realizzazione

Per quanto concerne i tre palazzi storici il cui recupero è stato finanziato con fondi CIS (Troilo, in Piazza Duomo, Carducci, in Vico Seminario, e il palazzo in Via Garibaldi angolo Vico Novelune), la concretizzazione degli interventi è ormai vicina dopo anni in cui il lungo iter amministrativo pareva fermo.

In particolare:

Piazza Castello, approvati gli indirizzi del progetto definitivo

Risaliamo a fasi ancor più preliminari dell’iter se parliamo di uno degli interventi che maggiormente modificheranno l’impatto visivo della città vecchia, e cioè la riqualificazione di Piazza Castello. Nella seduta di Giunta comunale dello scorso 18 novembre, infatti, è stato approvato il progetto definitivo presentato da Dong Sub Bertin, Studiosps s.r.l., Xaler Engineering s.r.l., Marcello De Donatis, Alessandro Rizzo, Elisa Sportaro, vincitori del concorso di progettazione del 2020. Nell’occasione, il sindaco Melucci ha diffuso i render del progetto che vedono una piazza in massima parte pedonalizzata, in cui non vi sono più aree di parcheggio ed è riservata solo una corsia (almeno all’apparenza provvisoria e già predisposta per una futura pedonalizzazione totale) al passaggio degli automezzi. L’importo complessivo dei lavori sarà pari a €2.000.000.

Ripristino pavimentazioni storiche, via alla gara

Altro intervento cruciale riguarda il ripristino delle pavimentazioni storiche attualmente coperte in molti punti dall’asfalto. L’intervento riguarderà le due arterie principali dell’isola, via Duomo e via Di Mezzo. La determinazione a contrarre è stata firmata lo scorso 25 ottobre, insieme all’approvazione degli atti di gara preparati dalla direzione comunale ai lavori pubblici, mentre è della settimana scorsa il passaggio formale della prenotazione dell’impegno di spesa per un milione di euro.

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