Prosegue l’attesa per le risorse economiche stanziate per realizzare i Giochi del Mediterraneo 2026. E’ quanto emerso anche oggi durante l’audizione di Sannicandro, direttore generale dell’Agenzia regionale ASSET, per la verifica della provvista finanziaria relativa ai Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno anche nella provincia di Taranto nel 2026, su richiesta del consigliere regionale Renato Perrini (FdI).

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/09/giochi-2026-servono-250-milioni/)

Durante l’audizione il direttore Sannicandro ha ammesso che si è accumulato un ritardo che però non è da attribuire ad Asset, visto che le progettazioni e la programmazione in capo all’Agenzia sono state espletate. Il ritardo, come risaputo, invece è scaturito dal reperimento delle risorse utili alla realizzazione di ciò che è contenuto nel Masterplan, che prevede la ristrutturazione degli stadi di Taranto (Iacovone) e Lecce (via del Mare) e del Palaeventi di Brindisi, la realizzazione ex novo della piscina olimpionica di 50 metri ed il centro nautico per vela, canoa e canottaggio, dove sarà ubicato anche il centro multimediale digitale e l’adeguamento e il recupero degli impianti sportivi esistenti, allargando lo sguardo alla provincia coinvolgendo anche Brindisi e Lecce. Tutti gli impianti sono esistenti e vanno riqualificati.

Il progetto preliminare della piscina è pronto, a breve dovrà partire il concorso internazionale di idee per un investimento complessivo di 24 milioni. Il centro nautico sarà realizzare nell’ex Stazione Torpediniere, l’intervento consta di 20 milioni di euro, il piano di fattibilità tecnico-economica è stato realizzato. Per lo stadio invece, è giunta la proposta ufficiale del gruppo Gabetti: l’investimento prevede 18 milioni per la parte pubblica e 36 per quella privata. Per quanto concerne invece le residenze degli atleti, le proposte in campo restano le due già abbozzate: utilizzare il villaggio Mediterraneo a Castellaneta Marina oppure l’utilizzo di una nave da crociera nel porto di Taranto.

(leggi gli articoli sul nuovo stadio di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=gabetti&submit=Go)

La prima tranche di 150 milioni di euro per il triennio 2022, 2023 e 2024 è stata deliberata dalla commissione Bilancio del Senato con un emendamento al decreto Sostegni Ter diventato legge lo scorso 28 marzo, di cui si attende da tempo lo sblocco del Dpcm, decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Le risorse serviranno a finanziare 32 interventi di cui 12 previsti su Taranto e gli altri 20 per gli altri Comuni che parteciperanno ai Giochi per il recupero impianti esistenti: una decina di Comuni già si sono attivati per redigere i progetti sulla base di schede fornite da Asset.

Sannicandro ha quindi invitato la Commissione a sollecitare anche il governo regionale per un finanziamento in bilancio (erano infatti previsti 50 miloni di euro non ancora stanziati dalla Regione), vista la necessità di recuperare ulteriori 120 milioni di euro per i piccoli impianti che al momento non hanno alcuna copertura finanziaria. Senza la quale tutti i comuni che partecipano ai Giochi, non hanno intenzione di investire risorse economiche proprie, oltre ad essere, alcuni già in difficoltà per la realizzazione dei progetti seppur aiutati e supportati in questo da ASSET.

L’auspicio è di recuperare le altre risorse necessarie tramite i fondi FSC regionali e sollecitare con voce unanime il Governo centrale ad accelerare i tempi per la firma del Decreto. Su invito del direttore di Asset, la Commissione si aggiornerà nei prossimi giorni, con la convocazione in audizione dell’assessore al bilancio e dei Sindaci del Comune di Taranto e degli altri comuni interessati.

L’obiettivo resta quello di realizzare tutti gli interventi entro dicembre 2025. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/08/taranto-2026-il-comitato-in-assemblea-generale/)

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