“A fronte del flop sulla raccolta differenziata a Taranto, sembrerebbe che ora Amiu e Comune vogliano attuare la raccolta differenziata “porta a porta“. E’ da sempre che diciamo, sulla base dei fatti e dei dati disatrosi, che il modo più efficace di fare la raccolta differenziata, e in questo “guidare” anche i cittadini, è quella del “porta a porta”. Nei primi sei mesi che fu fatta in questo modo, allora affidata alla Ditta Castiglia, nei quartieri Lama-San Vito, in poco tempo raggiunse percentuali alte e gli abitanti erano contenti e collaboravano”. Così dallo SLAI COBAS per il sindacato di classe ritornano sulla vertenza dei lavoratori e delle lavoratrici del sito ex Amiu Pasquinelli.
“Guarda caso allora i lavoratori e lavoratrici che la fecero furono la gran parte degli attuali lavoratori ex Pasquinelli, che dopo una lunga lotta come Disoccupati Organizzati Slai cobas, avevano prima conquistato per la prima volta dei corsi di formazione pagati e finalizzati alla raccolta differenziata e dopo, per una parte dei disoccupati, il lavoro. Poi questo servizio venne preso direttamente dall’Amiu ed…. è stato il disastro!” affermano dal sindacato di classe.
“Sembra logico che ora, se, come auspichiamo, effettivamemte si reintroduce la raccolta “porta a porta”, a farla fino a che non si riavvia l’impianto di selezione, vengano chiamati i 21 lavoratori ex pasquinelli che sono stati licenziati. Questi lavoratori sono iper esperti nella raccolta porta a porta. E stanno continuando anche questa mattina la lotta sotto la Prefettura, senza peraltro finora alcun riscontro nè incontro“.
(leggi tutti gli articoli sulla vertenza https://www.corriereditaranto.it/?s=pasquinelli&submit=Go)