Il miglior Taranto della stagione ottiene una vittoria da annali a Pescara, contro la terza forza del campionato seppur in evidente crisi. Le pagelle di Pescara-Taranto 0-2:
Vannucchi 6: una sola reale parata, molto bella su tiro di Minali a doppio vantaggio già acquisito. Per il resto, la consueta sicurezza tra i pali;
Evangelisti 6,5: sempre in anticipo sugli avversari, non concede nulla;
Antonini 7: pilastro della difesa jonica, lo si ammira anche in veste di torre per l’assist del gol del vantaggio;
Manetta 6,5: attento e puntuale nelle chiusure difensive, ha il merito di sbloccare la partita su schema derivante da calcio piazzato;
Formiconi 6,5: buon primo tempo per intensità, tempismo negli inserimenti e precisione degli appoggi, cala un po’ nella ripresa;
Mastromonaco 6,5: mette la sua generosità e duttilità al servizio della squadra nel ruolo di interno destro di centrocampo; un ruolo che gli ha ritagliato mister Capuano che evidentemente lo ha anche fatto esercitare sulla tecnica, confermato dalla migliore precisione nell’esecuzione dei cross (dal 76′ Brandi SV);
Labriola 6,5: dal suo piede parte la punizione che innesca la torre di Antonini per Manetta che di testa fa 1-0 e poi pennella il cross del raddoppio di Tommasini(dal 79′ Chapi Romano SV: );
Provenzano 6: a sorpresa si riaffaccia in squadra ed addirittura dal primo minuto, le geometrie ed il senso tattico ci sono, la condizione, come è ovvio che sia, è ancora precaria (dal 17′ Mazza 6: mette a disposizione della squadra tutto il dinamismo di cui è dotato);
Ferrara 6,5: miglior partita stagionale, accompagna le ripartenze con grande personalità, subito pronto a scodellare cross in mezzo all’area di rigore;
Guida 6: si muove bene, prende palla e crea superiorità numerica, gli manca soltanto la concretezza sotto porta (dal 87′ La Monica SV:);
Tommasini 7: conferma di essere bomber da area di rigore che per esigenze tattiche spesso è costretto a sfiancarsi in compiti tattici di ripiegamento. Segna, un gol, quello del raddoppio, da vecchio ariete, ne fallisce un secondo andando col piattone da posizione ottima, in generale tiene in apprensione la retroguardia distratta del Pescara;
Capuano 7,5: chapeau, piano di partita perfetto. Chiusura degli spazi con un Pescara imbottigliato che fa una sorta di tiki taka sterile e poi ripartenze velenose e massima cura delle palle inattive (da uno schema su calcio piazzato arriva il gol del vantaggio). Trasformare un Taranto ranocchio (quello di inizio stagione) in principe operaio della salvezza è il suo obiettivo. Totem ad honorem!