A partire dal 1° gennaio 2023 la sanità ionica potrà contare su 427 unità in più, per la maggior parte infermieri e operatori socio sanitari. Si tratta nello specifico di 272 infermieri, 102 operatori sociosanitari, 13 dirigenti sanitari non medici, 8 dirigenti medici, 25 unità di altro personale del comparto sanitario, 4 unità del comparto non sanitario, 3 del personale ostetrico.

E’ l’effetto della delibera approvata ieri dalla Giunta regionale sulle stabilizzazioni del personale del servizio sanitario regionale.

In particolare, con il provvedimento potranno essere stabilizzati a partire da gennaio 3.333 unità di personale, di cui poco più di 2.500 unità tra infermieri e OSS, nonché circa 140 unità di dirigenti medici. Sono quelli che su un censimento di 45mila operatori, hanno già i requisiti per poter essere stabilizzati sia in base alla legge Madia dopo 36 mesi, sia in base alla legge di bilancio Covid a 18 mesi.

I direttori generali delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale, nell’ambito della propria autonomia, possono inoltre prorogare fino a 36 mesi i contratti attualmente in essere, sempre nel pieno rispetto dei vincoli di spesa e sulla base delle esigenze organizzative. In particolare, la eventuale proroga dovrà essere garantita, in via prioritaria, alle figure professionali non maggiormente coinvolte (in termini numerici) dalla procedura di stabilizzazione e, comunque essenziali per il corretto e continuativo svolgimento delle attività di ciascun Azienda ed Ente del Servizio Sanitario Regionale.

In un secondo momento si andrà a vedere poi le vacanze delle varie figure, per come dovranno essere coperte: con i concorsi, con i tempi determinati, con le mobilità, l’utilizzo di graduatorie e quant’altro.

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