La Zona Economica Spaciale Ionica Interregionale Puglia-Basilicata è oramai operativa. Lo ha confermato quest’oggi Floriana Gallucci, Commissario Straordinario del Governo che a Palazzo D’Aquino in Città Vecchia (sede della Zes Ionica) ha fatto il punto della situazione dei primi 90 giorni di attività, alla presenza dell’assessore regionale pugliese allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete, del coordinatore delle Zes Lorenzo Alessi, di sindaci e amministratori dei comuni compresi nell’area Zes Ionica e delle parti sociali, Consorzio Industriale di Matera, Confindustria e Università, mentre da remoto è intervenuto l’assessore allo Sviluppo economico della Basilicata Alessandro Galella.

Il commissario straordinario ha fornito un quadro riassuntivo rispetto ai fondi del PNRR destinati alla Zes ionica. In tutto parliamo di 108 milioni di euro: per 50 milioni il soggetto attuatore è il commissario Sergio Prete come Autorità portuale di Sistema Portuale del mar Ionio, mentre per gli altri 58 è il commissario straordinario della Zes. I 50 milioni riguardano la Basilicata: 20 per l’area di Tito e 30 per quella materana di Jesce-La Martella, il 17 gennaio scadono i termini per la presentazione delle offerte. Mentre altri 8 milioni riguardano l’area di Taranto, per i quali a giorni sarà bandita la procedura.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/20/dal-pnrr-178-milioni-per-il-porto/)

Proprio oggi invece è stata rilasciata la prima autorizzazione tramite lo Sportello unico attivo dallo scorso 19 settembre. Riguarda un investimento in area di Tito di circa 10 milioni di euro con un piano occupazionale di 35 unità, nel settore delle costruzioni e della carpenteria metallica. Una seconda autorizzazione invece riguarderà Grottaglie e dovrebbe arrivare tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. La proposta di investimento è stata avanzata dal gruppo Conad e riguarda il campo dell’ortofrutta con la lavorazione del fresco, per un’area di 10mila metri quadrati, con la previsione di 60 posti di lavoro.

Inoltre, sempre secondo quanto dichiarato oggi dal commissario straordinario Gallucci, sarebbero pronte per essere rilasciate all’inizio del nuovo anno altre 10 autorizzazioni.

In questi primi 90 giorni giorni di Sportello unico sono stati registrati già 200 contatti, per 26,650 milioni di euro di investimenti e 150 nuove unità lavorative. Le aziende interessate appartengono al settore del commercio e logistica, dell’arredo, e poi meccanica, costruzioni e rifiuti.

Altre 9 progettualità sono state candidate per un decreto del ministero delle Infrastrutture che dava la possibilità con 1 milione di euro, di finanziare studi di fattibilità: sono state predisposte le schede e trasmesse nei termini. Si tratta di ulteriori risorse, pari a circa 27 milioni di euro, per la realizzazione di infrastrutture idriche di particolare rilevanza e per dare nuovo impulso allo sviluppo infrastrutturale delle Zone Economiche Speciali (ZES), ripartite lo scorso agosto con un decreto dall’ex ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MiMS), Enrico Giovannini.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/05/a-taranto-un-parco-fotovoltaico-galleggiante3/)

Ricordiamo che lo scorso luglio è stato approvato all’unanimità – con Delibera del Comitato di Gestione n. 10/2022 del 29/06/2022 – il Regolamento per il funzionamento della Zona Economica Speciale (ZES) Interregionale Ionica Puglia – Basilicata, con riferimento alle unità territoriali (particelle) ricadenti all’interno del perimetro delle aree demaniali di competenza dell’AdSP del Mar Ionio (AdSPMI). Mentre a giugno presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio (AdSPMI), avvenne la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa tra il Commissario Straordinario del Governo per la Zona Economica Speciale (ZES) Ionica Floriana Gallucci ed il presidente dell’AdSPMI,  Sergio Prete.

Sempre nei mesi scorsi, all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, sono giunte due istanze per l’occupazione di aree ricadenti all’interno delle aree demaniali marittime di competenza dell’Autorità Portuale ricomprese nel perimetro della Zes Ionica, nonché della Zona Franca Doganale del porto di Taranto.

La prima è pervenuta lo scorso 22 luglio dalla Recopal Puglia Srl (azienda che ha sede legale a Mantova e che risulta essere iscritta presso Confindustria Taranto), che ha richiesto di poter avviare attraverso l’utilizzo dei benefici concessi dalla legislazione vigente per le ZES, un programma di attività economiche, al fine di realizzare rispettivamente un opificio industriale destinato alla produzione di “Imballaggi di legno” da scarti post-utilizzo ed un impianto fotovoltaico in grado di garantire l’autosufficienza energetica del menzionato opificio industriale. La seconda istanza invece, è pervenuta dalla GREENTOUCH SRL, che  ha chiesto il rilascio di una concessione demaniale marittima per l’occupazione ed uso di un’area portuale di circa mq. 25.300 (m 275 x m 92) per la realizzazione di una bioraffineria nel porto di Taranto. La società ha rappresentato di voler beneficiare dell’Autorizzazione unica ZES, per la durata di 50 anni.

Staremo a vedere se alla fine dell’iter burocratico questi due progetti diventeranno operativi o meno.

(leggi tutti gli articoli sulla ZES ionica https://www.corriereditaranto.it/?s=ZEs&submit=Go)

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