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Nelle vesti di sindaco e presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci ha fatto il punto dei primi 186 giorni della sua nuova amministrazione.Presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città, il primo cittadino, accanto al vice presidente Vito Parisi e al vicesindaco Fabrizio Manzulli, ha presentato il bilancio del Comune e della Provincia.
Tra le tematiche toccate dal sindaco rientra il piano locale di transizione “Ecosistema Taranto”. «Il Piano è stato realizzato per spingere il percorso previsto dal Regolamento europeo della transizione giusta che stanzia fondi significativi per il territorio e sono fondi collegati alla decarbonizzazione del nostro modello di sviluppo. Se ne faccia una ragione chiunque – ha rimarcato Melucci – dissente su questo argomento».
Ha spiegato che “decarbonizzazione” significa ragionare in termini di “modelli di comunità”, di “mobilità”, “urbanistici” e “modelli di convivenza” sostenibili affinché si riduca l’impatto dell’anidride carbonica.

Diapositiva slide del bilancio di fine anno
Diapositiva delle slide del bilancio di fine anno

«Seguendo i quattro assi della rigenerazione urbana, ambientale, socio-economica e culturale, abbiamo raggiunto già in questa seconda metà del 2022 ottimi risultati», ha dichiarato il sindaco prima di compiere una carrellata circa le principali attività svolte e le intenzioni future degli enti pubblici. Tra quest’ultime rientra la pedonalizzazione della città vecchia nel rispetto degli esercizi commerciali e di chi ci vive. Tra le attività svolte si è invece parlato della redazione del Pug, della presentazione del nuovo stadio “Iacovone” e della tutela delle cozze tarantine. Dell’osservatorio ex articolo 41 e dei 20 milioni e mezzo sequestrati all’ex-Ilva riposizionati per le categorie fragili e gli studenti e le studentesse universitarie. E ancora, il primo cittadino ha nominato i bonus bollette, la pianificazione dei Giochi del Mediterraneo, gli eventi sold out del teatro comunale “Fusco” e ha confermato la presenza di SailGp, nel capoluogo ionico, per i prossimi due anni.

“Qualità della vita 2022”

«Voglio dirvi – le parole di Rinaldo Melucci – che dobbiamo recuperare questa situazione per cui, per quanto siano relative e non ci debbano condizionare troppo, queste classifiche sulla qualità della vita, a volte sono concentrate sui capoluoghi. In questo caso registriamo un progressivo miglioramento ma sull’ambito provinciale siamo fermi al palo. Probabilmente il motivo non è che questa provincia e gli altri comuni vivano peggio di Taranto ma perché non forniamo la statistica e non raccogliamo i dati dei singoli comuni».
A questo proposito gli abbiamo chiesto per quale motivo non si procurano tali dati agli enti preposti.
«Posso pensare che non sia negligenza dei colleghi amministratori dei 28 comuni della provincia. Nelle località più piccole magari ci si dedica e si dà maggior spazio ed energie non all’attività statistica ma, per esempio, alle buche delle strade. Mentre il comune di Taranto ha un suo ufficio statistico e la provincia si sta adottando di una sua struttura, qualche piccolo centro può essere in difficoltà. Per questo motivo va aiutato, sostenuto e va fatto comprendere che ancorché relative, sono comunque un indicatore che scatena la polemica che contribuisce in negativo all’immagine del territorio. Dobbiamo lavorarci, fermo restando che, dal mio punto di vista, la qualità della vita di una comunità non si esprime solo in termini di PIL o di altri indicatori economici. Ci sono altri fattori e chiunque si affaccia sul nostro territorio lo trova meraviglioso».

L’andamento in Provincia

I presenti in conferenza stampa si sono soffermati sugli interventi in materia di edilizia scolastica e viabilità. Nello specifico, dalle parole del Presidente e del suo vice, è emerso che in provincia si sta lavorando sulla pianificazione territoriale legata all’uso dei fondi PNRR, attraverso il Masterplan della Terra d’Otranto e al bando per la progettazione esecutiva della Talsano-Avetrana.

Conclusioni

«Partendo da questi presupposti – ha concluso Melucci – il 2023 sarà un anno di fiducia, collaborazione e finalizzazione. Tutto questo, naturalmente, è stato reso possibile grazie al grande impegno di ogni dipendente dei due enti, di ogni dirigente, dei segretari generali, del direttore generale del Comune e di ogni componente degli staff, cui vanno i nostri ringraziamenti personali. Taranto è una grande città che, finalmente, ha ritrovato questa sua vocazione».

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