Mentre lunedì pomeriggio in Regione si è svolto un vertice finalizzato alla programmazione delle fasi che dovranno portare alla costituzione del Consorzio e, successivamente, all’operatività del Parco ‘Terra delle Gravine’, unanimemente ritenuto fra i più importanti e suggestivi d’Europa, così come annunciava una nota della Provincia di Taranto, in Consiglio regionale oggi è stato approvato un emendamento al Bilancio di previsione che fissa in 30 giorni dall’approvazione del bilancio stesso il termine per la costituzione del Consorzio stesso, pena la nomina di un Commissario.
Dunque, una scadenza che mette una certa pressione sulla Provincia di Taranto, che nel resoconto del vertice in Regione, parlava degli “aspetti riguardanti la gestione amministrativa alla riperimetrazione dell’area e alla verifica delle risorse economiche a disposizione”, sulla base della riunione convocata nella sede dell’Ente di via Anfiteatro dal presidente Rinaldo Melucci, nei giorni precedenti con i Sindaci dell’area interessata. Ad illustrare all’assessore regionale Anna Grazia Maraschio e alla dott.ssa Di Bitonto, dell’Ufficio Parchi della Regione Puglia, la volontà di dotare, appunto, il “Terra delle Gravine” di una “governance” capace di attuare politiche gestionali in grado di pianificare le attività di tutela e promozione del sito e di valorizzarne l’unicità erano stati il consigliere provinciale Paolo Lepore, i sindaci dei Comuni interessati, Luca Delton (dell’Ufficio di Gabinetto della Provincia) e Filippo Bellini (del Settore Ambiente dell’Amministrazione provinciale). Riunione in cui si era fissato il termine di un mese con l’obiettivo di formalizzare le prime decisioni.
Toni, dunque, apparentemente contrastanti con quello che appare un diktat giunto da Bari. “Il commissariamento – spiega il consigliere regionale del M5S Marco Galante, firmatario assieme al collega Cristian Casili dell’emendamento succitato – non è una imposizione da parte della Regione, ma è una richiesta fatta dai sindaci e dalle associazioni del territorio, dal momento che a distanza di cinque anni dall’approvazione della legge che affidava la gestione del Parco al Consorzio, lo stesso non è ancora stato costituito, nonostante uno stanziamento di 100mila euro nel bilancio di previsione dello scorso anno. Per rispetto istituzionale abbiamo previsto un tempo congruo per istituire il Consorzio, ma riteniamo di non poter aspettare oltre. Il commissariamento deve servire ad accelerare le attività di gestione amministrativa dell’area protetta, dare impulso alla costituzione del consorzio e dirimere le criticità relative alla perimetrazione del Parco. L’obiettivo cui tendere deve essere quello di garantire l’omogeneità dell’intero sistema delle aree che costituiscono il Parco, bilanciando la tutela dell’ecosistema con le attività antropiche che già si svolgono all’interno, ad esempio un tratto del ‘Cammino di materano’. Dobbiamo fare rete con i Comuni e decidere insieme a loro e al Commissario il percorso per valorizzarlo al meglio e gestirlo in modo efficiente. Parliamo del Parco regionale più esteso della Puglia caratterizzato dalla presenza di gravine. I cittadini attendono da tempo che possa essere pienamente fruibile”.