Costanzo Carrieri si è dimesso dalla carica di staffista del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci alla provincia. O meglio: resterà accanto al primo cittadino in quel ruolo ma rinunciando al compenso previsto. La decisione è stata presa lo stesso giorno in cui Carrieri è stato rieletto per il terzo mandato consecutivo alla guida del Consorzio ASI, per opportunità politica e non perché ricoprire entrambi i ruoli con doppia retribuzione fosse controindicato dalla legge.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/20/consorzio-asi-carrieri-confermato/)

Del resto l’opposizione presente in Consiglio comunale, aveva chiesto al sindaco Rinaldo Melucci di scegliere un’altra figura professionale al posto di Carrieri, che invece è stato confermato per il suo terzo mandato di fila. “Questo, se andasse a segno, sarebbe il suo terzo mandato. Incarico, ovviamente, retribuito, oltre 70 mila euro l’anno. Si determina, così, un anomala situazione istituzionale, consistente nel fatto che Carrieri, rispetto a Melucci, si ritrova ad essere contemporaneamente suo presidente, da un lato, e suo segretario, in altra veste. Non si riesce a cogliere il significato, la necessità e la finalità pubblica di questa operazione” sostenevano pochi giorni fa ii consiglieri di minoranza.

L’assemblea dei soci dell’ASI che si è riunita lo scorso 20 dicembre, si è espressa all’unanimità, nominando anche altri due componenti del consiglio di amministrazione: il riconfermato Pino Mastromarino di Statte e Giuseppe Quarto di Massafra. Per completare il CdA mancano altri due nomi, che saranno indicati dal sindaco di Taranto e dalla Camera di Commercio.

Lo stesso Carrieri durante l’assemblea ha reso noto che il consorzio Asi di Taranto attraverso la stipula di un atto notarile avvenuto lo scorso 13 dicembre, ha implementato il proprio patrimonio del valore di circa 10milioni euro, concludendo un lungo iter iniziato con l’adesione al progetto regionale denominato “Sirai”. Si è dunque proceduto all’acquisto del ramo d’azienda dell’incubatore d’impresa ex Cisi, per ampliarlo e con la possibilità di ospitare start up innovative. Inoltre, sempre Carrieri ha ricordato l’acquisto di un immobile nel comune di Massafra, che consentirà di ospitare le attività storiche dei cartapestai.

Attraverso un mutuo pari a 2,3 milioni di euro invece, è stato risanato un contenzioso con la Regione Puglia. Ben 12 milioni di euro sono stati invece spesi per lavori stradali, di fogna, di impianti di depurazione.

Ma ci sono anche altri due progetti legati alla ZES Ionica: la realizzazione di una grande piattaforma di servizi di scambio per il porto di Taranto ed un intervento di produzione di energia pulita con pannelli fotovoltaici, sfruttando i tetti del Resider e dell’ex Cisi, per complessivi 8 milioni di euro rivenienti dal PNRR.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/12/14/consorzio-asi-opposizione-chiede-nuovo-presidente/)

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