| --° Taranto

Anno nuovo avanti avanti, ti fan festa tutti quanti”, si declamava da piccoli, accogliendo l’anno che viene, fra calici di spumante innalzati per il brindisi e la sarabanda dei fuochi artificiali in strada, prima di ritornare all’ennesimo giro di tombola o di sette e mezzo.

I preparativi per la notte più lunga dell’anno sono molto laboriosi, fra l’andirivieni dai supermarket di sporte stracolme di ogni genere di prelibatezze per il cenone, cucine a pieno regime già dal primo mattino, completi eleganti per il cenone da ritirare alla lavanderia, possibilmente prima che abbassi la saracinesca. E non si dimentichi l’indumento rosso quale portafortuna, sotto i vestiti, rigorosamente regalato,.

Che faticaccia! Eppure un tempo era diverso. “De San Silvestre, no’ se file e no’ se tesse”, dicevano i nostri nonni un tempo per indicare una giornata da dedicare in gran parte al riposo e alla riflessione.

Entro la mattinata inoltre dovrà essere completata la protezione con i cartoni di portoni e vetrine contro ogni vandalismo: ci sono sempre gli imbecilli che ritengono che tutto debba essere concesso in tali occasioni, gettando l’impossibile dalle finestre fino a ridurre le strade a veri campi di battaglia.

I tarantini non hanno, in verità, molta voglia di scialare per i festeggiamenti a causa del portafogli sempre più smagrito, per le bollette estremamente rincarate e dopo la corsa al regalo natalizio, cui la tredicesima ben poco ha potuto soccorrere. In calo, per tali motivi, il numero di quanti ritengono più “chic” il Capodanno altrove. Sharm, Cortina, Capoverde, Cap d’Antibes o… “Cap d’Acce”: tutto è buono, purché lontano da qui. E pazienza se ciò comporterà sanguinose rate che decurteranno lo stipendio chissà per quanto tempo.

Nei giorni scorsi è stata corsa per le prenotazioni “last minute” ai ristoranti, i cui titolari hanno ridotto il margine di guadagno, pur di mantenersi la clientela, assicurando cotillon e intrattenimenti musicali, fra aperitivi, otto antipasti, due primi e due secondi, contorni, lenticchie e cotechino, dolce, vini e spumante.

Resiste la tradizione di trascorrere la serata fra le mura domestiche. Per la scelta del menu casalingo si va a tema libero. Difficilmente però si rinuncerà a ”ostreche e nuce” e altri frutti di mare rigorosamente “made in Taranto”. E poi, volete mettere una bella linguina con cozze e gamberetti, una frittura mista e una bella orata al forno? “Amènele, cazzaròle, castagne d’u prevete” e ogni altro genere di frutta secca non manchino! Per il dolce, nessuno rinuncerebbe al panettone o al pandoro dalle tante farciture, con conseguenti sbalzi glicemici: e se invece riproponessimo semplicemente ‘pettele, sanacchiutele e carteddate’ con ‘anesine’ d’ordinanza?

Sarà d’obbligo un pur timido assaggio di cotechino e lenticchie (non esattamente delle ghiottonerie), più che altro perché di buon auspicio per il nuovo anno. E non c’è Capodanno senza fuochi pirotecnici all’approssimarsi della mezzanotte: se ne accendano pure (ma senza esagerare) per illuminare di mille colori la a città. Già immaginiamo, allo scoccare della mezzanotte, i razzi innalzarsi verso il cielo carichi di tutti guai di questa città e dai quali liberarsi con un gran bagliore. E col paracadute che plana dolcemente verso terra, ecco giungere a destinazione… la certezza di un futuro migliore, per ognuno e per tutta la collettività.

Al termine del cenone a casa, molti giovani si recheranno in discoteca per scatenarsi con i ritmi più in voga e smaltire, nel contempo, le calorie del cenone, magari spostandosi successivamente sulla litoranea ad ammirare la prima alba del 2023: che possa essere di buon auspicio per la pace in ogni cuore e in tutto il mondo.

Gli appuntamenti del primo gennaio

Ecco gli appuntamenti per la giornata del primo dell’anno.

Alle ore 11 gli atleti delle società tarantine di voga si ritroveranno nel canale navigabile con le loro imbarcazioni per una breve traversata e il saluto alla voce ai tarantini assiepati alla balaustra di corso Ai Due Mari.

Alle ore 11.30 al teatro comunale Fusco ci sarà il Concerto di Capodanno con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano, con la partecipazione del soprano Sara Rossini e del tenore Nico Franchini; per prenotazioni: 392.9199035

Alle ore 11.30, in Concattedrale, l’arcivescovo mons. Filippo Santoro presiederà la solenne celebrazione eucaristica con il Capitolo Metropolitano.

Alle ore 20.30, per “Capodanni di Puglia”, nel teatro all’aperto di Villa Peripato, si esibirà la Nuova Orchestra Italiana” (fondata da Renzo Arbore) con la rivisitazione dei classici della canzone partenopea; il concerto sarà introdotto dalla “Mabo Band”. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

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