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Sulle tante polemiche delle ultime settimane sulla vicenda ex Ilva, che ha registrato da un lato una divisione tra i sindacati metalmeccanici (con Fiom, Uilm e Usb da un lato e Fim Cisl dall’altro) e dall’altro una presa di posizione di oltre 40 aziende dell’indotto del siderurgico, interviene oggi anche il presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/05/ex-ilva-marcia-capitale-e-referendum/)

Il quale in una nota afferma che “Confindustria Taranto ha le idee ben chiare rispetto alla vicenda ex Ilva, che non investe certo solo l’indotto ma un sistema ben più complesso di risorse e di regole, tutte strettamente legate fra loro. Il rischio che corriamo oggi,  tuttavia, inseguendo le polemiche scaturite dalle dichiarazioni di alcune imprese, che non condividiamo né nel merito né nel metodo, è quello di perdere di vista i problemi reali, che riguardano il presente e l’immediato futuro dell’acciaieria e questo suo complesso sistema che è a sua volta connesso al tessuto della città, dal punto di vista economico, sociale e ambientale”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/03/ex-ilva-aziende-indotto-ritornare-al-lavoro2/)

Ringraziamo vivamente il Sindaco Melucci per essere intervenuto con grande chiarezza sulla questione, anticipando in qualche modo anche la nostra posizione rispetto all’autonomia delle parti sociali e delle istituzioni – afferma ancora Toma -. Riteniamo anche noi che questo non debba essere il momento delle divisioni bensì delle condivisioni, sia pure nel rispetto reciproco delle diversità di vedute su alcuni aspetti della questione, che in tutti i casi non può essere liquidata con una mera rivendicazione di liquidità“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/04/non-dividiamo-il-futuro-riguarda-tutti2/)

“Sappiamo che le prospettive sono tutt’altro che rosee, abbiamo contezza che l’ennesima iniezione di risorse non risolverà i problemi della fabbrica, auspichiamo, come già dichiarato, che porti ossigeno alle aziende fornitrici. Ma sappiamo che è solo una parte infinitesimale di un problema ben più ampio. Il momento è cruciale, il percorso ancora in gran parte da costruire. Nei prossimi giorni faremo sicuramente una valutazione sulla posizione autonoma assunta da alcune aziende dell’indotto ma soprattutto definiremo ulteriormente con i nostri organi statutari le linee da portare al tavolo del 19 al Mimit, con l’auspicio che si possa uscire da quell’incontro con certezze e garanzie di più ampio respiro” conclude il presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/04/scellerato-e-sostenere-gestione-morselli3/)

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