La riproduzione fedele del sommergibile Cappellini del 1940 per il set del film il “Comandante”, diretto da Edoardo De Angelis, con l’attore protagonista Pierfrancesco Favino nel ruolo di Salvatore Todaro, eroe dei mari e nella seconda guerra mondiale comandante dell’unità della Regia Marina, terminate le riprese a Taranto, in questi giorni viene smontato pezzo pezzo da una società specializzata su indicazioni della casa di produzione del film (la Indigo film), per essere portato altrove.

In un primo momento si era pensato potesse diventare un museo all’aperto e si era prospettata l’ipotesi che potesse essere allocato nell’area dell’ex stazione torpediniere, trasferita dalla Marina Militare all’Autorità portuale nell’ambito degli impegni del Cis Taranto.

Il Comune di Taranto, fiancheggiato dalla Regione Puglia, ci avrebbero fatto, a quanto pare, un pensierino ma si sarebbero stoppate di fronte alla richiesta economica, considerata esosa, avanzata dalla produzione del film.

Ricordiamo che la costruzione del sosia del “Cappellini” fu commissionata all’Adamantis, azienda di carpenteria metalmeccanica della provincia di Terni che ha ricostruito in ogni dettaglio il simulacro del sommergibile 73 metri per 70 tonnellate di acciaio, ricreato seguendo i progetti provenienti dall’ufficio storico della Marina Militare.

Una produzione accurata per la quale sono stati impiegati cinque mesi di lavoro. Il sommergibile è stato poi smontato e trasportato all’interno del bacino dell’arsenale della Marina Militare di Taranto, dove è stato poi rimontato da alcuni tecnici, sempre dell’Adamantis, sopra ad un apposito pontone di galleggiamento. Ora, dunque, il sommergibile effettuerà il percorso inverso. Peccato!

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