È stato emozionante sentire leggere in italiano da una donna ucraina, rifugiata a Taranto, l’art 11 della Costituzione Italiana: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli…” .
È avvenuto durante la cerimonia, tenutasi presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città, degli attestati consegnati a 15 rifugiati ucraini, tra i quali una bimba di 6 anni, che hanno partecipato ad un progetto di inclusione, attraverso laboratori di orientamento e di alfabetizzazione in lingua italiana, finanziato dalla Fondazione Megamark (legata al marchio di alcune note catene di supermercati tra cui Dok).
Un’occasione di concreta vicinanza nei confronti di una comunità che ormai da quasi un anno vive il dramma di un conflitto cruento. Tale progetto, denominato ‘Ri-cominciamo parlando’, durato sei mesi e tenutosi presso la sede della redazione del CorrierediTaranto.it, si inserisce nel novero delle attività della Fondazione Oro6 per il Sociale che ha vinto un bando denominato ‘Orizzonti Solidali’, destinato, appunto, dalla Fondazione Megamark Orizzonti al terzo settore pugliese.
Preziosa è stata, inoltre, la collaborazione dell’associazione ‘Migrantes’ che ha favorito la selezione dei destinatari del corso tra le centinaia di rifugiati ucraini ospiti della comunità jonica.
Gli allievi hanno effettuato una breve prova pratica funzionale alla valutazione delle abilità linguistiche acquisite e alla loro fruibilità nella vita quotidiana, dando prova tangibile delle ricadute inclusive che hanno animato il progetto in parola. Nel corso della premiazione ognuno di loro ha letto un articolo della Costituzione italiana nella nostra lingua.
Alla cerimonia hanno partecipato il Presidente di Fondazione Oro6 per il Sociale, Oronzo Epifani, la dott.ssa Marisa Metrangolo di Migrantes, la dott.ssa Daniela Balducci, portavoce della Fondazione Megamark, la dott.ssa Chiara Marinò direttrice del corso e gli Assessori Mary Luppino (Pubblica Istruzione) e Gabriella Ficocelli (Servizi Sociali), in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Taranto che ha voluto portare il suo saluto e l’apprezzamento per il progetto.
«Abbiamo scelto di dedicare un’edizione importante di Orizzonti solidali, la decima, all’emergenza ucraina perché sentivamo di unirci alla mobilitazione di solidarietà per questo popolo coinvolto in una folle guerra, cercando di alleviare la sofferenza e contribuendo all’integrazione di donne e bambini di quel paese nel nostro territorio. Apprendere la lingua del paese di accoglienza è fondamentale per cui, supportando l’iniziativa ‘Ri-cominciamo parlando’ della Fondazione Oro6 per il sociale di Taranto, ci auguriamo di aver contribuito a favorire questo percorso», queste le parole della dottoressa Daniela Balducci, in rappresentanza della Fondazione Megamark.
«Ho avuto la possibilità di conoscere queste persone da vicino ed è stata un’esperienza preziosa per me. Non vorrei fare retorica, però la dignità e la forza d’animo di queste persone sono state per me un insegnamento prezioso che non dimenticherò mai.», ha affermato nel suo intervento, la direttrice del corso, Chiara Marinò.
L’emozionante apertura, trova un altrettanto emozionante chiusura con le parole, rigorosamente in italiano, di Svetlana: «Questi mesi sono stati i più duri della nostra vita; all’improvviso abbiamo dovuto lasciare la nostra amata Ucraina, le nostre case, il nostro lavoro, le nostre abitudini per rifugiarci dall’orrore della guerra.
Una guerra che, come sempre, calpesta la vita dei civili e lascia ferite profonde. Arrivati in Italia siamo stati accolti con grande solidarietà e a Taranto abbiamo trovato la nostra nuova casa. Grazie.»