Il Comune di Taranto starebbe prendendo in seria considerazione l’idea di consentire lo stralcio ope legis, dei debiti fino a mille euro così come previsto dalla legge di bilancio 2023. Di questo si è discusso quest’oggi in una riunione della commissione Bilancio dell’ente comunale.
La norma prevede alla data del prossimo 31 marzo, l’annullamento automatico e dunque senza alcuna richiesta da parte del contribuente, dei singoli debiti affidati all’Agente della riscossione dalle Amministrazioni statali, dalle Agenzie fiscali e dagli Enti pubblici previdenziali, dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, di importo residuo fino a mille euro (importo che comprende il capitale, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni).
La delega al Bilancio, lo ricordiamo, è stata trattenuta dal primo cittadino Rinaldo Melucci, che in questi giorni sta ragionando su questa possibilità con il direttore generale Carmine Pisano e i dottori Simone Simeone e Stefano Lanza, dirigenti alle Entrate e alla Ragioneria. Visto che una decisione in tal senso avrebbe un impatto sulle entrate delle casse comunali. Che non sarebbe di poco conto visto che si tratta di un arco temporale di ben 15 anni. Se la perdita si rivelerà essere troppo consistente, il Comune si opporrà attraverso una delibera, che sarebbe già pronta, confermando così i crediti vantati. La riserva sarà sciolta a breve.
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