Massima attenzione alle modalità di spesa dei fondi del PNRR per evitare che vengano create delle “cattedrali nel deserto”. Questo il monito di Pierpaolo Volpe, presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Taranto.
Senza un vero investimento sul personale, il PNRR sarà un fallimento annunciato. I Fondi sono per la maggior parte prestiti che dovranno essere comunque restituiti nei prossimi anni, finanziano infrastrutture e non le assunzioni di personale, per questo senza un intervento strutturale sulla Sanità e di revisione dei modelli organizzativi, saremo costretti a registrare il fallimento del progetto dell’assistenza di prossimità e delle cure primarie. Senza adeguate assunzioni e la revisione dei modelli organizzativi che modifichino il paradigma della sanità da una visione ospedalocentrica ad una di prossimità, avremo infrastrutture vuote che ci ricordano da vicino l’Ospedale COVID della Fiera del Levante di Bari – rincara Volpe, che poi sottolinea la necessità di modernizzare la visione della Sanità -. Dobbiamo pensare ai modelli organizzativi più evoluti dei nostri – ribadisce il Presidente Pierpaolo Volpe -, mentre in Puglia c’è una scarsa propensione al cambiamento e questa cosa mi preoccupa molto, siamo tra le Regioni che applicano modelli organizzativi vetusti. Dobbiamo guardare all’Emilia Romagna e alla Toscana che con pizzico di ironia mi viene da dire “non sono paesi europei”, sono Regioni italiane che senza leggi speciali hanno adottato ad invarianza di spesa modelli organizzativi rispettosi della normativa in materia di Professioni sanitarie, con un miglioramento oggettivo dell’offerta sanitaria”.

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