Un format vincente, molto apprezzato, quello pensato per il primo incontro della rassegna: “Mudit alè” dedicato alla storia del Taranto Calcio, tenutosi giovedì sera presso la sala conferenze del Museo dei tarantini illustri, grazie all’organizzazione dell’associazione culturale Triumphalia, dellAssociazione Museo del Taranto Calcio APS, con la collaborazione della Cooperativa Museion.

Un talk pubblico che ha ricordato, per il clima goliardico ed i contenuti ricchi di aneddoti, un po’ il format proposto dalla “Bobo TV” sui social. Metti tre personaggi della storia passata e recente del Taranto calcio – il portiere Gianpaolo Spagnulo (ha vestito la maglia rossoblù dal 1987 al 1991 e dal 1998 al 2001, ancora suo il record di imbattibilità tra i portieri del Taranto), il difensore Fabio Prosperi (il giocatore  del Taranto che ha indossato per più anni consecutivi la fascia di capitano, dal 2008 al 2015), l’allenatore Giuseppe Laterza (protagonista due stagioni fa del ritorno tra i professionisti del Taranto con la promozione datata 13 Giugno 2021) – e arricchiscilo con foto, video, maglie storiche e memorabilia varia (“ciceroni” Franco Valdevies e Carlo Esposito)  ed il successo è assicurato. Nel corso della serata è stato ricordato il bomber Vito Chimenti (a Taranto dal 1982 al 1985), scomparso proprio nei giorni scorsi per un improvviso malore.

Il “giaguaro” Spagnulo ha ricordato un simpatico aneddoto relativo al suo esordio con la maglia del Taranto in un indimenticato Bologna-Taranto 2-2 nel corso del quale parò, da subentrato a partita in corso, un rigore ai felsinei evitando la sconfitta ai rossoblù jonici. “Quando sono arrivato, il massaggiatore ufficiale era ammalato e non partecipò a questa trasferta e quindi da ultimo arrivato il dottor William Uzzi, medico sociale, mi chiese se potevo aiutarlo a portare la borsa medica in campo se ce ne fosse stato bisogno. Così è stato, nel primo tempo si sono registrati due-tre sospensioni di gioco per permettere l’intervento del medico sociale ed io feci da aiutante. Poi si fece male il portiere titolare Goletti e l’allenatore mi chiese di fare riscaldamento e poco dopo ero tra i pali. Quando la gente mi vide in campo, pensò che il Taranto avesse messo in porta il massaggiatore (ride, ndc)”.

Il capitano Prosperi, ultima bandiera rossoblù, ha invece confessato di aver invidiato sia Spagnulo che Laterza per un motivo. “Loro hanno avuto la fortuna di poter vivere dal campo un derby con il Bari. A me non è mai accaduto e devo dire che è qualcosa che da rossoblù di lungo corso mi è mancato”.  Lo stesso Prosperi ha raccontato anche di essere andato a Capracotta a render visita alla tomba di Erasmo Iacovone quando qualche tempo fa ha allenato il Vastogirardi, club molisano di serie D. “Ho ritenuto giusto omaggiare quello che per i tifosi rossoblù è e sarà sempre un mito”.

Mister Laterza, visibilmente emozionato, ha raccontato di non essersi goduta appieno la gioia della promozione subito dopo il triplice fischio dell’arbitro a Venosa contro il Lavello perché intento a cercare per tutto il campo una madonnina che aveva in tasca che lo aveva protetto sino ad allora e gli aveva portato bene.

*foto Luca Barone

 

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