Non fa sconti l’Itas Trentino, priva del centrale Lisinac, sul campo della Gioiella Prisma Taranto, alla ricerca disperata di punti per la salvezza.
I 18 punti di differenza in classifica tra le due squadre non si notano all’interno di un match contraddistinto dall’ottimo approccio dei pugliesi ai quali però viene a mancare nei momenti decisivi quell’abitudine ad affondare il colpo quando l’avversario è in difficoltà, aspetto che Trento ha nel suo dna di squadra.
Davanti a 1700 spettatori (record stagionale del PalaMazzola) comincia con il piglio giusto Taranto che a metà set costringe Lorenzetti nel giro di un paio di azioni a giocarsi i time out a disposizione, con la sua squadra in grossa difficoltà in ricezione (sul 15-12 dopo un ace di Alletti e sul 17-12 dopo un pallonetto di Loeppky). I pugliesi mantengono il vantaggio di +5 sino al 20-15.
Poi improvvisamente Trento si riaccende con uno show di Sbertoli in battuta che tra mezzi punti ed ace (2 diretti) trascina l’Itas che trova un break di 8 punti consecutivi (20-23), 7 dei quali con il palleggiatore al servizio.
Sembra il de profundis per Taranto che, malgrado tutto, riesce ad annullare due set ball sul 22-24; poi una battuta sbagliata di Lawani ed un muro del centrale belga D’Heer sull’opposto francese regalano il set all’Itas.
Nel secondo set Taranto inizialmente appare aver accusato il colpo di un drammatico finale di primo parziale con Trento che va a +3 (6-9) . I padroni di casa ritrovano un po’ di coraggio e arrivano ad impattare (11-11), la gara viaggia sui binari di un equilibrio e intorno ai 20 l’Itas rimette la freccia con un break di vantaggio (19-21) che si porta dietro sino al 21-23, poi Antonov e Lawani riportano in equilibrio il parziale (23-23). Si chiude ai vantaggi (26-28) con Taranto che annulla due set ball (23-24,25-26) a Trento ma ne vanifica uno a sua volta (25-24). La chiude Kaziyski con due mani e out consecutivi.
Nel terzo set, nonostante il peso di due set persi ai vantaggi, Taranto continua a tenere testa all’Itas, va a +3 (6-3,17-14) ma come accaduto in precedenza la gara torna in parità (18-18). La sfortuna (ace con aiuto del nastro di Nelli) e una decisione dubbia arbitrale (accompagnata addebitata a Loeppky) tagliano le gambe alla Gioiella Prisma (18-20) che nonostante questo peso psicologico continua a giocarsela con grande ardore agonistico (22-23) ma nulla può contro il cinismo di Trento che trova in Kaziyki il solito risolutore in veste differente (attacca per il 22-24, batte e palleggia per il 22-25 messo a terra da Dzavaronok) .
TABELLINO
TARANTO 0
TRENTO 3
(24-26; 26-28;22-25)
GIOIELLA PRISMA TARANTO
Falaschi, Loeppky 14, Larizza 4, Lawani 20, Antonov 9, Alletti 7, Rizzo (L); Ekstrand, Cottarelli,Andreopoulos, ne Gargiulo, Pierri(L). All.: Di Pinto
ITAS TRENTINO
Lavia 12, D’heer 3, Sbertoli 4, Michieletto 12, Podrascanin 6, Kaziyski 20, Laurenzano (L); Nelli 2, Dzavoronok, ne Cavuto, Pace, Berger, Depalma, Lisinac. All.: Lorenzetti
ARBITRI: Carcione e Cesare
NOTE: Spettatori 1100: Durata set 29’,32’;28’ tot.: 89’.
Gioiella Prisma: b.s 15, v. 3, m.3, e.18; Itas: b.s.13, v.5, m.7, e.16
*foto Paolo Occhinegro