Da ieri è scaricabile dalla Camera di Commercio il bilancio al 30.06.2022 del Taranto FC 1927 srl. Ad avvisarci della pubblicazione una serie di tifosi che sempre più di frequente provano a “rubarci” il mestiere…specie quando si ignorano le questioni.
Dunque dall’analisi rilevata per noi da un esperto di contabilità emerge quanto segue: anzitutto ancora non vi è la relazione di revisione da parte della società che si occupa di revisionare il bilancio per le società di calcio professionistiche. Risultano un patrimonio netto negativo di circa 1 milione 500 mila euro ed un consistente debito verso erario per quasi 2 milioni di euro. Si ravvisa una perpetuata impossibilità di garantire una continuità aziendale che chiaramente è il requisito minimo affinchè una società sia in bonis. Sono stati posticipati due esercizi di perdite civilistiche e quindi non è stata effettuata la ricapitalizzazione (capitale sociale fermo a circa 53 mila euro) che potrà avvenire entro i cinque esercizi successivi all’ultimo bilancio (30 giugno 2022). Rilevata perdita di esercizio pari a 567 mila euro.
Si è, dunque, in presenza di una forte sottocapitalizzazione societaria. Si riscontrerebbe una impossibilità a far fronte, con la gestione ordinaria, alle obbligazioni sociali. Il problema di liquidità (al 30.06.2022 in cassa vi sarebbero poco più di 40 mila euro) resterebbe quello più rilevante. Liquidità che serve per i pagamenti ordinari della stagione 2022-2023.
Il Taranto FC 1927, però, è molto attento al pagamento puntuale di giocatori e staff tecnico in modo da non incorrere in penalizzazioni in classifica. Come si sapeva, anche a causa dei mancati introiti al botteghino dovuti alla Pandemia, i debiti progressivamente negli ultimi tre esercizi sarebbero aumentati da 1,4 milioni a 2,2 milioni.
Ma, grazie al “Decreto Salva-calcio”, inserito nella finanziaria 2023, il Taranto FC 1927, come tutte le società calcistiche professionistiche, potrà dilazionare in 60 rate per 5 anni i versamenti tributari con la sola maggiorazione del 3%.
In definitiva, la situazione appare pesante ma non drammatica anche perché in Lega Pro ci sarebbero club che versano in situazioni anche peggiori.
RAPPORTI CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il 27 novembre scorso in un comunicato stampa abbastanza piccato, relativo al progetto del nuovo stadio non gradito all’attuale proprietà della squadra di calcio, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, inoltre, utilizzò questa frase: “Siamo fiduciosi che riuscirà (riferito al Taranto FC 1927), presto o tardi, ad onorare tutti i propri impegni, quelli pregressi e quelli attuali, nei confronti della pubblica amministrazione”, con riferimento al mancato pagamento da parte del club del canone di locazione dello stadio Iacovone. A quanto ci risulta, non sarebbero stati pagati i canoni di utilizzo dell’impianto sportivo (campo A e campo B) dalla stagione 2020-21 sino a quella in corso, per un totale di 40 mila euro circa.
Gli incrinati rapporti tra Comune di Taranto e Taranto FC 1927 avrebbero privato la società calcistica anche di una sponsorizzazione con Renexia (azienda specializzata nello sviluppo di parchi eolici) che invece di recente, attraverso i buoni uffici dell’ente pubblico, è arrivata alla Gioiella Prisma Taranto Volley ed al Cus Jonico Basket Taranto.
TRATTATIVE IN CORSO?
Al momento non ve ne sarebbero. L’attuale proprietà non vuole cedere il club e non prenderebbe in considerazione nemmeno una semplice pec di richiesta di informazioni. La proposta giunta un anno fa da Esperia Investor, considerata molto vantaggiosa da chi l’ha vista, fu rimbalzata e non appare riproponibile allo stato attuale sebbene sia notorio che gestione nuovo stadio e proprietà della squadra di calcio, viaggino, secondo logica, in parallelo.