Dallo scorso 7 febbraio è partito lo stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori degli asili comunali e centro per la cultura dell’infanzia dello Slai cobas per il sindacato di classe (insieme all’Usb). Che invita la Ditta Servizi Integrati “a rispettare la legittima iniziativa di mobilitazione e le organizzazioni sindacali promotrici e ad impedire che vengano poste in essere azioni antisindacali”.

In particolare “chiediamo alla Ditta di trasmettere alle direzioni dei vari asili la comunicazione di “stato di agitazione”, che deve essere messa a conoscenza di tutto il personale; questo anche nell’interesse delle Direzioni degli asili e delle stesse famiglie dei bambini; a tutt’oggi le dirigenti scolastiche hanno dovuto sapere dalle lavoratrici dell’azione sindacale in atto; in questo “stato di agitazione”, le lavoratrici stanno comunque garantendo i servizi di ausiliariato e pulizia, nel rispetto soprattutto dei bambini. Invitiamo, pertanto, la Ditta a non porre in essere azioni antisindacali, mandando la referente Nobile Patrizia, con altre lavoratrici da lei scelte, in ore extra a pulire nelle strutture (vedi “le Mimose”) dove è in atto lo stato di agitazione; la Nobile ha tolto arbitrariamente ore di sostituzione alle lavoratrici delle Mimose per darle alle lavoratrici di altri asili portate da lei, violando un preciso impegno della Ditta a dare le ore di sostituzione prima alle lavoratrici operanti nell’asilo in questione” sostengono dallo Slai cobas per il sindacato di classe.

“Si ricorda, infine, che le dirigenti della Cooperativa non possono dare ordini, nè tantomeno minacciare, le lavoratrici attaccando diritti sindacali, essendo queste lavoratrici dipendenti di Servizi Integrati, da cui solo possono ricevere disposizioni -. Tanto premesso, nel chiedere il rispetto delle lavoratrici e delle loro istanze di lotta, si rinnova l’invito alla Ditta Servizi Integrati e al Comune ad avere un incontro sulle tematiche dello stato di agitazione e del possibile sciopero. In particolare sulla contrattazione di secondo livello per il miglioramento delle condizioni salariali delle lavoratrici e lavoratori; sulla questione della sicurezza e salute fornendo tutte le attrezzature e materiali previsti dall’appalto, per cui chiediamo al Comune, assessorato Pubblica Istruzione di controllare il rispetto del capitolato d’appalto; sull’istanza di aumento subito dell’orario di lavoro, che migliorerebbe la qualità del servizio anche verso i bambini. In mancanza sarà inevitabile la continuità dello stato di agitazione in corso e le azioni di sciopero”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/01/29/lavoratrici-asili-comunali-sara-sciopero/)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *