Lo stop al Superbonus 110% e il blocco dei relativi crediti fiscali, ha suscitato sin dall’inizio reazioni molto diverse in altrettanti comparti dell’economia nazionale. Ance è intervenuta sul punto, anche in Puglia, sottolineando l’allarme di un possibile tracollo delle imprese edili laddove non si dovesse superare l’impasse.
«Il rischio è di vanificare il lavoro fatto finora e la straordinaria intesa trovata in termini di propositività, studi e meccanismi con Regione Puglia e con i vertici delle banche regionali. Al di là delle diverse proposte, una legge regionale per risolvere in modo strutturale il problema dei crediti fiscali incagliati derivanti dai bonus edilizi era pressoché pronta». A dichiararlo è il Presidente di Ance Puglia Nicola Bonerba, commentando le notizie secondo cui il Governo starebbe per inserire nel decreto legge sul Pnrr una norma che bloccherebbe la facoltà degli enti pubblici di acquistare i crediti incagliati derivanti dai bonus edilizi.
«Se il Governo, senza individuare un’altra soluzione strutturale – prosegue Bonerba – bloccasse l’acquisto dei crediti da parte degli enti pubblici, centinaia di imprese pugliesi rimarrebbero senza liquidità e i cantieri si bloccherebbero del tutto, con gravi conseguenze per migliaia di lavoratori e le loro famiglie. Anche alla luce della recente pronuncia di Eurostat, secondo cui il Superbonus 110% non è un debito pubblico, dobbiamo scongiurare che questo accada».
Il Presidente adisce, poi, i parlamentari pugliesi, affinché possa esservi un esito più congeniale della questione: «Auspichiamo che tutti i senatori e onorevoli si attivino per non vanificare il lavoro fatto finora, in grado di risolvere un problema divenuto drammatico e ridare linfa a un bonus edilizio che sta rendendo più efficiente a livello energetico il patrimonio immobiliare regionale, creando importanti ricadute economiche ed occupazionali».
«Infatti, secondo i dati MITE – Enea al 31 gennaio 2023 – aggiunge il Presidente di Ance Puglia – il super ecobonus 110% ha reso possibile finora in Puglia 22.467 interventi volti all’efficientamento energetico (di cui solo 1.939 hanno riguardato i condomini, meno del 9% del totale), per un investimento totale ammesso a detrazione di 3,595 miliardi di euro, creando alcune migliaia di nuovi posti di lavoro».
Infine, Bonerba esprime un monito a Palazzo Chigi: «La situazione attuale di stallo e incertezza sta mettendo in ginocchio il settore delle costruzioni, visto il coinvolgimento di tutta la filiera che, in termini di investimenti, rappresenta quasi il 10% del PIL regionale. Non possiamo credere che il Governo pensi di fermare il processo di acquisto dei crediti da parte delle Regioni senza aver prima individuato una soluzione strutturale che eviti il tracollo».