Il “Caos Superbonus” non risparmia nemmeno la nostra città. L’incertezza generata dalla stretta annunciata dal Governo, ha messo in allarme le Associazioni di Categoria che hanno commentato negativamente gli ultimi sviluppi.

È il caso di Confartigianato Taranto, che tramite i propri rappresentanti Giovanni Palmisano, Francesco Basile, Raffaele Lucchese e Gaetano Polito, ha così commentato: “Speravamo tutti in una soluzione che risolvesse il problema dei crediti incagliati, invece non solo non si prospetta nessuna risposta al problema ma addirittura il Governo blocca, tranne in limitati casi, la possibilità di continuare ad applicare lo sconto in fattura o a cedere i crediti. Siamo arrabbiati e delusi, certi di rappresentare il sentimento di migliaia di imprenditori della provincia di Taranto”.
Secondo Confartigianato anche il blocco della possibilità di acquisto dei crediti da parte degli enti pubblici rappresenta un altro incomprensibile ostacolo “Ora occorre un atto di responsabilità verso tutte le imprese ed i privati cittadini che nel rispetto della normativa e ottemperando a tutti i requisiti tecnici previsti, hanno eseguito, o stanno eseguendo, i lavori anticipando di tasca propria i costi degli stessi. I soggetti coinvolti sono talmente numerosi che una mancata soluzione a tale criticità comporterebbe conseguenze disastrose per l’economia e la tenuta sociale dei territori, con l’intera provincia di Taranto particolarmente esposta. Per questo come Confartigianato stiamo interessando della questione la Prefettura, la Regione e le amministrazioni comunali e quella provinciale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia, Stefano Castronuovo, che ha espresso la sua preoccupazione su eventuali ripercussioni nel settore edile. “Da questi blocchi ai meccanismi di incentivazione – ha detto Castronuovo – potrebbe derivare una battuta d’arresto nel settore dell’edilizia, che finora ha raggiunto notevoli risultati. Credo che, con questo nuovo decreto-legge, il problema della liquidità del sistema fiscale possa rimanere tutto anzi addirittura si rischierebbe di peggiore la situazione con la chiusura delle aziende e il licenziamento dei dipendenti. Riteniamo opportuno – continua il coordinatore regionale di Casartigiani Puglia – che il Governo debba aiutare a monetizzare i crediti dei cassetti fiscali delle imprese, tramite la cassa deposito prestiti e che sblocchi i sistemi dei crediti bonus. Non basta chiudere lo sconto in fattura nella gestione del credito e lasciare che le aziende sprofondano nel baratro”.

La Federazione regionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Puglia, si legge in un comunicato,  “reputa molto grave e contraddittorio questo provvedimento, così impattante per tutti gli operatori del settore edilizio, tuttora impegnati nella redazione di progetti come nella esecuzione dei lavori non conclusi. La decisione del Governo di bloccare lo sconto in fattura e di vietare alle pubbliche amministrazioni di acquistare i crediti fiscali, senza un confronto con le parti interessate, può provocare gravi conseguenze socio-economiche anche nel territorio pugliese. Non vogliamo dire che l’applicazione della Legge sul Superbonus non necessiti di modifiche sostanziali, per pervenire ad una misura strutturale, e correttivi sanzionatori in presenza di comportamenti poco virtuosi quali ad esempio sulle speculazioni dei materiali da costruzione. Ma di certo non riteniamo giustificabile una decisione unilaterale che non tiene conto anche della scarsa liquidità delle aziende che non possono più cedere il credito a causa del cambio di rotta deciso dal Governo. Auspichiamo, pertanto, un ripensamento sulla decisione assunta ed offriamo la nostra disponibilità per avviare un confronto che tenga conto di tutte le parti in gioco”.

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