Nella città dei Due Mari l’offerta mercatale ittica non è soddisfacente. Il grande mercato che un tempo conferiva lustro al borgo antico, oggi si è ridotto a pochi addetti ai lavori. Che peraltro, a causa dei lavori di riqualificazione del Waterfront, hanno dovuto spostarsi in piazza Sant’Eligio, lavorando in condizioni poco soddisfacenti.
Infatti, la sistemazione “provvisoria” risulta difficile da raggiungere soprattutto in auto, a causa dei pochi parcheggi disponibili in discesa Vasto.
Il presidente della categoria mitilicoltori e dettaglio dei prodotti ittici di Confcommercio Luciano Carriero fa notare come in passato, invece, sulle guide e pubblicazioni turistiche della città “comparissero le immagini di un mercato del pesce vivace ed attrattivo, sebbene non sia stato mai attrezzato. Luoghi in cui era possibile fermarsi anche per degustazioni di frutti di mare “on the road”.
Secondo Carriero, infatti, la rifatta pensilina liberty di via Cariati avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della Città dei due Mari. “Progetti, belle idee che sono naufragate, – continua il presidente – relegando il mercato del pesce fresco ad una attività residuale, quasi improvvisata”. Inoltre, riconosce che il mercato è sopravvissuto grazie alla “buona volontà degli operatori che si sono sempre adattati a lavorare esposti al vento di inverno e al sole cocente d’estate e in condizioni igienico-sanitarie precarie”.
Carriero auspica una soluzione immediata: “E’ ora che Taranto abbia il suo mercato dei prodotti ittici ben attrezzato, ed all’altezza delle ambizioni di una città di mare che vuole rilanciare la sua economia del mare e del turismo. Attendiamo che l’amministrazione comunale dia finalmente dignità ai nostri operatori, – conclude – con una struttura di qualità dove operare nella legalità e con un’offerta di servizi adeguata una città che vuol essere Capitale di Mare”.
Il nostro Angelo Diofano ne aveva scritto proprio nei giorni scorsi : https://www.corriereditaranto.it/2023/02/17/il-mercato-del-pesce-sta-morendo-3/