Show, per quelli della mia generazione cresciuti con il suo talk in seconda serata, era il secondo cognome. MaurizioCostanzoShow tutto attaccato. Quante volte sino all’una di notte siamo rimasti incollati al televisore, incuriositi da quello spaccato variegato di Italia che ci presentava tutte le sere dal mitico teatro Parioli di Roma. Politici, attori, cantanti ma anche personaggi sconosciuti diventati qualcuno dopo esser saliti su quel palco (in mente vengono subito Vittorio Sgarbi e Valerio Mastrandrea), tutti insieme in un crogiolo di racconti seri e allegri allo stesso tempo.
“Negli anni ’90 vivevo a Roma e ricordo che non si andava a letto prima di aver visto che ospiti ci fossero al Maurizio Costanzo Show. E quando si usciva fuori la sera e si faceva tardi, scattava la videoregistrazione”, ricorda Mauro Pulpito, conduttore televisivo tarantino che ha iniziato la sua carriera televisiva da imitatore.
“Giorgio Gambino, autore del Costanzo Show, con il quale ho avuto piacere di lavorare lo scorso anno a Pomeriggio Norba, mi raccontava che Costanzo sistema gli ospiti sul palco come se fossero le corsie di una finale di nuoto – prosegue Pulpito – tipo la quarta e la quinta assegnata sempre ai favoriti o a quelli che avevano fatto il tempo migliore nelle prove. Così lui aveva un posto fisso, quello centrale, assegnato al mattatore di turno, attorno al quale ruotava la puntata, che poteva essere il Fiorello di turno o Iacchetti. Tra l’altro tutte queste trasmissioni di oggi dove ci sono tanti ospiti che parlano di ogni tipo di argomento sono figlie sue; questo tipo di televisione lo dobbiamo a Maurizio Costanzo”.
C’è un aneddoto che lega Mauro Pulpito al conduttore romano scomparso oggi all’età di 84 anni: “Ero a Stasera mi Butto, il programma di Gigi Sabani, vi partecipavo per la prima volta da imitatore. Il presidente della giuria al Bandiera Gialla di Rimini era proprio Maurizio Costanzo che mi dette due volte 10. Una medaglia appuntata dei miei primi anni di carriera. Ricordo esattamente che era il giorno dopo Italia-Argentina dei mondiali del 1990, e imitai i radiocronisti sportivi ed il Presidente della Repubblica Cossiga”.
Maurizio Costanzo modello del mondo di condurre ed intervistare: “Sempre il suo autore Gambino mi ha raccontato che il mio metodo di preparare le trasmissioni ricorda da vicino quello di Costanzo che generalmente si appuntava solo la prima domanda per l’ospite da intervistare e poi improvvisava a seconda della risposta che riceveva, pur tenendo a mente comunque un canovaccio. Inconsciamente, per averlo seguito migliaia di volte da casa, ho preso a modello quel suo particolare modo di mettere a proprio agio l’intervistato, un modo che gli consentiva, con una sola domanda di sviluppare un’intera intervista”.

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