Si entra ufficialmente in clima di Quaresima, grazie anche alle iniziative delle nostre confraternite, gelose custodi dei nostri riti penitenziali. Ecco i primi appuntamenti.
Arciconfraternita del Carmine
Domenica 26 febbraio, prima di Quaresima, nella chiesa del Carmine, l’omonima arciconfraternita terrà la prima Via Crucis. Alle 18.30 faranno il loro ingresso i tre confratelli in abito di rito, uno dei quali portatore della Croce dei Misteri. Il padre spirituale monsignor Marco Gerardo guiderà le preghiere e le meditazioni. I canti saranno affidati al coro del Carmine diretto dalla prof.ssa Anna D’Andria. Al termine si svolgerà l’Adorazione alla Croce dai confratelli, in forma privata e riservata agli iscritti.
Domenica 26 marzo, ultima di Quaresima, la Via Crucis solenne dovrebbe aver luogo come lo scorso anno in piazza Giovanni XXIII, con l’esposizione della statua dell’Addolorata ai piedi del Crocifisso. Al termine della funzione, l’adorazione della Croce da parte di coppie di confratelli in abito di rito; la troccola e la Croce dei Misteri apriranno il corteo penitenziale, animato dalle marce funebri eseguite dalla banda “G. Chimienti” di Montemesola.
Giovedì 30 marzo, alle ore 18.30, si terrà la Liturgia Stazionale (il sito è in via di definizione)
Confraternita dell’Addolorata
L’appuntamento domenicale della Via Crucis per i confratelli dell’Addolorata è in San Domenico alle ore 18.30; la funzione sarà guidata dal padre spirituale mons. Emanuele Ferro, con i canti del coro “Alleluja” diretto dal m. Cristiano Triuzzi.
Sabato 4 marzo, alle ore 19, concerto del “Falanto Chorus” (direttore, Nicola Luzzi) che eseguirà il Requiem di Faurè, con la partecipazione del baritono Luca Simonetti e del soprano Giovanna Taliercio; altro appuntamento con la musica lunedì 3 marzo, alle ore 18.30, con l’orchestra e il coro del liceo musicale “Archita” di Taranto.
Mercoledì 15 marzo nell’ex chiesetta di San Gaetano, in Città vecchia, alle ore 19, tavola rotonda sul tema “Ascoltare la Settimana Santa” con gli interventi di mons. Franco Semeraro (parroco emerito della basilica di San Martino, a Martina Franca), l’assessore comunale alla cultura Fabiano Marti, lo storico Antonio Basile e il collega Domenico Palmiotti; modererà il padre spirituale dell’arciconfraternita, mons. Emanuele Ferro.
Sabato 25 marzo, alle ore 11, nel chiostro San Domenico, in via Duomo, inaugurazione della mostra del concorso fotografico “La lunga notte della Madre”; alle ore 12.30, nell’ex chiesetta di San Gaetano, pranzo di condivisione e carità.
Domenica 26, ultima di Quaresima, la Via Crucis si terrà in via Duomo con inizio dalla chiesa di Sant’Agostino (ore 18) e conclusione in San Domenico.
Lunedì 27 marzo, alle ore 19, Concerto della Passione con la partecipazione della Fanfara Dipartimentale Marina Sud, diretta dal m. Michele Di Sabato.
Mercoledì 29 e giovedì 30 marzo, dalle ore 9, esposizione dei simboli della processione dell’Addolorata e percorsi tematici per le scuole.
Il 31 marzo, Venerdì di Passione, alle ore 18,30, tradizionale Commemorazione dei Sette Dolori di Maria (la cosiddetta “festa piccola”).
Via Crucis alla casa circondariale
Venerdì 17 marzo, alle 15, le confraternite del Carmine e dell’Addolorata svolgeranno insieme la Via Crucis nella casa circondariale per dar modo anche ai detenuti di vivere questo momento di spiritualità.
Santuario SS. Crocifisso
Questa sera, sabato 25 febbraio, al santuario del Santissimo Crocifisso, nel corso della santa messa delle ore 18.30, l’arcivescovo coadiutore mons. Ciro Miniero benedirà la nuova statua in vetroresina del Crocifisso miracoloso, già esposta sull’altare principale, copia fedele dell’originale e opera dell’artista Antonella Dibello, la cui bottega si trova a Putignano. Questo, su proposta del parroco don Andrea Mortato all’arcivescovo mons. Filippo Santoro (condivisa dalla comunità parrocchiale) allo scopo di salvaguardare l’integrità della pregevole scultura di fra Umile da Pietrafitta, risalente a fine secolo XVII, che potrà essere portata in processione solo in occasione di eventi speciali, come, ad esempio, il prossimo Giubileo del 2025.
Foto Pasquale Pasculli