Ampia partecipazione al concorso di progettazione per la piscina olimpica di Taranto, in vista dei XX Giochi del Mediterraneo: ben 37 le proposte inviate nei termini previsti dalla prima fase, scaduti ieri. La procedura prevede l’anonimato degli invii, ma le richieste di chiarimenti tecnici sono giunte anche da Iran, Turchia, Spagna, Argentina, Regno Unito.

LA COMMISSIONE – Chiuso il termine di presentazione delle proposte – come da indicazioni Anac – è stata nominata la Commissione Giudicatrice che entro il 10 marzo selezionerà le migliori 5 proposte ammesse alla seconda fase progettuale. I 5 componenti effettivi e i 2 supplenti designati dal Comitato organizzatore fra personalità di alto profilo, sono l’arch. Maria Piccarreta (presidente), Segretaria regionale del Ministero della Cultura nonché Soprintendente ai Beni AAAS di Bari, di Lecce, Brindisi e Taranto e progettista di numerosi interventi di interesse internazionale; l’arch. Benedetta Tagliabue, progettista esperta di rilevanza internazionale, cofondatrice del prestigioso studio barcellonese EMBT (che ha realizzato una serie di opere iconiche a Barcellona e nel mondo) e docente universitaria in diverse sedi accademiche; l’arch. Simonetta Dello Monaco, progettista esperta ed operatrice culturale di fama internazionale; l’ing. Paolo Garofoli, Direttore Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana (indicato dalla Regione Puglia); l’arch. Ubaldo Occhinegro, progettista esperto, Docente del Politecnico di Bari (indicato dal Comune di Taranto). I supplenti individuati dal Comitato sono l’ing. Francesco Rotondo, docente universitario all’Università Politecnica delle Marche e presidente regionale dell’Istituto nazionale di Urbanistica, e l’arch. Lorenzo Pietropaolo, progettista esperto e docente del Politecnico di Bari.

LA PIATTAFORMA INFORMATICA – La Piattaforma concorsuale utilizzata (concorsidiprogettazione) è stata scelta perché, oltre che moderna ed efficiente, è soprattutto in grado di garantire il pieno anonimato delle proposte, come richiesto dalle norme ANAC. Il concorso è stato notificato a tutti gli ordini provinciali degli architetti e degli ingegneri d’Italia, promosso sul sito del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e pubblicato – oltre ai tradizionali mezzi stampa – sulle principali piattaforme settoriali italiane e internazionali (europaconcorsi, professionearchitetto, archiportale, ingenio, archdaily, competitionarchitecturenetwork, archiECHO, bustler, archup, thecompetitionsblog, architexturez ecc). Inoltre le informazioni sul concorso tarantino sono state diffuse nel mondo dall’Uia – Unione Internazionale degli Architetti.

PROSSIMI STEP – La seconda fase progettuale si concluderà il 9 aprile con la presentazione dei progetti architettonici. Il 14 aprile sarà pubblicata la graduatoria finale e proclamato il gruppo vincitore, che entro il 23 giugno dovrà trasmettere il progetto completo di fattibilità tecnico-economica propedeutico all’appalto dei lavori.

L’IMPIANTO – Lo Stadio del Nuoto prevede due vasche da 50 mt, una coperta e l’altra scoperta. La posizione prospiciente al mare e la collocazione urbana richiedono uno studio approfondito di inserimento paesaggistico e una qualità architettonica che minimizzi l’impatto ambientale, caratterizzando il waterfront con un segno iconico che costituisca un’eredità positiva per la città di Taranto. Il concorso si basa sul progetto preliminare redatto dall’Agenzia regionale Asset e dall’Ufficio tecnico comunale di Taranto, in cui sono stati individuati gli spazi funzionali, il dimensionamento, i criteri di progettazione dell’impianto natatorio basati sull’ecosostenibilità, sull’autosufficienza energetica e sull’innovazione tecnologica.

Una risposta

  1. Quante favole e quanti personaggi di Bari e poi i giochi non sarebbero di Baranto. Un vecchio nome l’ex assessore di cui ricordiamo il nome meno che il suo operato di Bari ovviamente ,la Taranto depandance ascolta con trepidazione le solite storielle da gufi appollaiato sul ramo che un giorno ,forse chissà ,tra 28/40 anni forse ,un po’ come l’ospedale sono 900 giorni circa e si erano detti meno di 400 . Favole ,cavolate a cui ormai il tarantino ci campa per aria ,ne parla ,fantastica . Abbiamo un paesotto sotto assedio tra canterieri che scavano e distruggono le nostre vie ,con danni rilevanti alle nostre auto ,una situazione di caos e inciviltà ,di disagi urbanistici ,la sanità alle pezze ,il siderurgico al collasso ,la monnezza senza fine ,abbiamo gli alberi che rischiano di caderci in testa un giorno di questi se non pensate a tagliarli con il giusto criterio ,non ci sono strutture sportive ad alti livelli e si fantastica di costruirne delle nuove ,non fate altro che parlare di fare ,di appalti ,di studi approfonditi ;qui tra chiacchiere e cose vi state mangiando i giorni ,i mesi e gli anni e i fatti stanno a zero . Rischiamo di rimanere senza stadio a vita sapendo che i soldi oggi ci sono domani chissà ,per cui leggiamo senza capire che senso c’è a raccontare tutte queste frottole ,aspettiamo ancora una stazione decente ,degna di questo nome ,ancora neanche una notizia sul bar ,le infrastrutture sono caratterizzate da bus ,bus e ancora bus ,con un porto mercantile scandaloso e indecoroso ,insomma una vergogna assoluta su tutti i fronti . L’idee sono tante e in questi estenuanti anni ne abbiamo visti di disegni ,slide e immagini a capriccio ,ma in realtà la nostra Taranto decresce giorno per giorno ,diventa sempre più contesa di scelte burbere e prive di prospettive ,perde sempre più valore ,possibile che a parte l’ilva e il Marta non c’è più nulla da considerare degno di un paesotto che vive di fantasie .. staremo a vedere ..tutti i giorni il giornale pone degli interrogativi su ogni questione ,e poi ci parlate di ottimismo ,altro non è che il profumo della vita ; qui di profumi se ne sentono pochin ,più puzza magari .

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