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Sempre argomento caldo quello del nuovo stadio “Iacovone”, progetto voluto fortemente dall’amministrazione comunale di Taranto che in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2026  (a gennaio 2022 si parlava soltanto di ristrutturazione) spera fortemente di regalare alla città una struttura moderna ed al passo con i tempi che rimpiazzi in toto quella già esistente.

Si lotta contro il tempo e contro la montante diffidenza di una parte della città. Intanto il 10 marzo prossimo si terrà un’attesa Conferenza dei servizi nella quale tutti gli enti autorizzati saranno chiamati ad esprimere un parere sul progetto avanzato dalla “Esperia Investor”.

Il Comune di Taranto stesso ha avviato l’iter di tale Conferenza dei servizi che dovrà concludersi entro 45 giorni dalla prima riunione.

Entro fine maggio dovrebbe essere messo a bando la selezione del soggetto promotore (per ora solo Esperia Investor) del project financing per la ricostruzione dello stadio Iacovone.

Dunque se i tempi fossero questi e salvo ulteriori imprevisti i lavori di costruzione del nuovo impianto sportivo dovrebbero partire a fine 2023- inizio 2024 e terminare, stando alle previsioni dell’architetto Zavanella ( https://www.corriereditaranto.it/2022/11/27/lo-iacovone-sara-una-moderna-agora-1/ ) , da noi intervistato qualche mese fa, entro 18/24 mesi, in tempo per i Giochi.

Investimento complessivo dell’opera circa 47 milioni di euro di cui 18 rinvenienti da fondi del Governo messi a disposizione del Comitato organizzatore (ossia una parte di quei “benedetti” 150 milioni di euro stanziati e non ancora liquidati), e gli altri 30 circa messi a disposizione dai finanziatori della società che ha proposto il progetto.

La Esperia Investor ha proprio di recente inviato le varianti al progetto originale richieste dal Comune di Taranto e che riguardano l’eliminazione della costruzione del business hotel alto 80 metri che era stato ribattezzato Taranto Tower evidentemente ritenuto anti economico e sovradimensionato rispetto alla richiesta del territorio.

A tal proposito l’amministratore delegato della società milanese, Antonio Ferrara, tarantino d’origine, da noi contattato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali ma si è lasciato solo sfuggire che saranno i fatti a parlare e che con l’arrivo della primavera, si comprenderà come per Taranto si possa scrivere un futuro differente.

Lo stresso Ferrara in un’intervista rilasciataci tempo fa sottolineò che quello dei Giochi del Mediterraneo per la nostra città rappresenta un treno da non lasciar scappare nonostante le tante difficoltà. https://www.corriereditaranto.it/2022/11/21/taranto-ultima-chiamata-2/

p.s. Ipotesi ristrutturazione dello Iacovone non esiste (per ora…). Lo confermò in un’intervista lo stesso assessore allo sport del Comune di Taranto, Azzaro: “Lo stadio attuale necessita di interventi massicci ed economicamente non sarebbe conveniente. Già quest’anno eravamo al limite e la direzione lavori pubblici aveva evidenziato alcune importanti criticità strutturali. Se pure si dovesse pensare di cominciare la prossima stagione agonistica nell’attuale impianto non sarebbe fattibile. Questi interventi non si potrebbero più prorogare”.

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