| --° Taranto

Un Taranto fotocopia di sé stesso, quello che si vede all’opera sul neutro di Avellino contro il Giugliano. Una squadra sempre tanto compatta e spigolosa da affrontare quanto arida dal punto di vista offensivo sebbene nei primi 20 minuti di gara abbia mostrato un’intraprendenza migliore rispetto all’avversario.

Queste le pagelle di Giugliano-Taranto 0-0:

Vannucchi 6,5: non compie parate particolarmente difficili ma infonde una sicurezza invidiabile a tutto il reparto;

Evangelisti 6: compitino difensivo ben eseguito anche se dalle sue parti nel primo tempo Oyewale è una spina nel fianco;

Antonini 6,5: le palle alte sono tutte le sue, autoritario nella propria area di rigore;

Formiconi 6,5: anche lui da difensore centrale sinistro, adattato, non lascia passare nulla;

Mastromonaco 5,5: soffre l’intraprendenza di Oyewale con il quale ingaggia un bel duello, gioca a strappi;

Romano 6: unico giocatore della rosa, di quelli di centrocampo, in grado di fare la doppia fase, a volte gli riesce bene altre così e così (dal 70’ Diaby 5,5: disordinato);

Mazza 6: è ovunque nonostante la tecnica non sopraffina ma ci mette sempre intensità;

Labriola 5: perde due palloni nella sua trequarti sul finire del primo tempo che si meritano una litania di imprecazioni (dal 46’ Provenzano 5,5: la partita cala di ritmo e lui è perfetto per addormentarla);

Ferrara 5,5: soffre tantissimo nel primo tempo l’intraprendenza di Iglio che lo salta in più di un’occasione;

Bifulco 6:  giocatore al quale il Taranto si aggrappa. L’unico a dare imprevedibilità ad un reparto offensivo sterile. Poi cala fisicamente e viene sostituito (dal 66’ Rossetti 5,5: solo lavoro sporco da centrocampista aggiunto ma sarebbe un attaccante);

Tommasini 5,5: ha sui piedi una buona opportunità al 23’ ma viene anticipato da un difensore avversario (dal 46’ Semprini 5: ci si domanda se è arrivato almeno una volta nell’area di rigore avversaria);

Volini (Capuano) 6: e niente, solito Taranto, solite sostituzioni, solito punticino utile ad allestire il famoso carro dei vincitori. Il Taranto si salverà, avrà tutto il merito ma ricorderemo questa stagione come una delle più grigie della storia rossoblù. Ma giustamente tra qualche anno ce ne dimenticheremo e resterà solo il risultato, ossia la permanenza in Lega Pro. Questione di punti di vista.

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