Nuovo incontro quest’oggi a Bari Inella sede della Regione Puglia, tra le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom e Uilm con il presidente task force Leo Caroli, dell’assessore regionale al Lavoro Sebastiano Leo e dei tecnici dello stesso ente regionale per fare il punto della situazione in merito al progetto “Cassaintegrati ILVA in AS – monitoraggio politiche attive”.
Per quanto attiene l’avviso 3/FSE/2019 “formazione a sostegno dei lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria coinvolti in situazioni di crisi”, i
sindacati hanno appreso dai tecnici della Regione che risulta già approvato il progetto pilota formativo. Risultano programmati 120 progetti per circa
1200 profili. La fase di partenza dei corsi avverrà nel mese di aprile 2023, “comunque in ritardo rispetto alle previsioni effettuate nella precedente riunione, che indicavano ilprimo trimestre 2023″ sottolineano i sindacati.
L’indennità di frequenza sarà pari a 6,00 euro l’ora e sarà possibile effettuare l’iscrizione esclusivamente attraverso l’utilizzo dello SPID, mediante apposita piattaforma disponibile al termine della fase di divulgazione dei progetti da parte degli enti formativi certificati. Le 210 ore pro-capite saranno spalmate su 3 moduli da 70 ore ciascuno.
Per quanto attiene il pagamento dell’indennità frequenza corso, su richiesta di Fim, Fiom e Uilm si è convenuto che l’erogazione della indennità venga riconosciuta direttamente dall’ente formativo, al fine di evitare disguidi o ritardi come già accaduto in passato.
Le organizzazioni sindacali hanno richiesto che il prossimo bando, nei cataloghi formativi, contempli anche profili per quanto attiene la sfida sulla transizione ecologica, principalmente in Acciaierie d’Italia.
Infine, sulla questione sulla questione Lavoro di pubblica utilità (Lpu) la Regione ha comunicato che l’emendamento parlamentare presentato non è andato a buon fine e che la Legge regionale non può derogare quella nazionale.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/11/23/formazione-ex-ilva-entro-marzo-2023/)
Sulla riunione odierna è intervenuto anche l’Usb, attraverso il coordinatore Franco Rizzo. “Si vede finalmente l’alba per quel che riguarda i percorsi formativi che riguarderanno coloro che sono in cassa integrazione da almeno sei mesi, e la cui realtà lavorativa è collocata in un’area industriale di crisi
complessa. Diamo atto agli uffici tecnici della Regione del grande lavoro effettuato, e riconosciamo anche la particolare attenzione, assolutamente non scontata, mostrata nei confronti dei lavoratori nel momento in cui hanno pensato ad un meccanismo per l’anticipato versamento dei rimborsi ai corsisti”. “Nell’incontro odierno l’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo, ha annunciato che finalmente ad aprile si partirà, e che i corsi dovranno essere conclusi entro luglio. Ciò riguarderà tra gli altri i cassintegrati ex Ilva in Amministrazione Straordinaria, ma anche probabilmente i cassintegrati Cemitaly,
ex Cementir e quelli di altre realtà in crisi o in fase di riorganizzazione – prosegue Rizzo -.Non appena ci verranno date tutte le informazioni utili, avremo a nostra volta premura di comunicarle ai destinatari, affinché sappiano esattamente come utilizzare la piattaforma e come presentare le candidature per il corso scelto”. “Rimane ancora l’amaro in bocca per quella che da sempre per noi è una interessante occasione per dare dignità ai lavoratori in cassa integrazione, consentendo loro di porre in essere attività che senza dubbio sono utili per la comunità, e di irrobustire il reddito mensile. Parlo dei Lavori di Pubblica Utilità che al momento sono preclusi ai cassintegrati, a causa di una limitazione prevista in una legge nazionale. Ancora una volta auspichiamo un’attività bipartisan in questa direzione da parte dei parlamentari. A tal fine chiediamo al presidente della task force Caroli di convocare deputati e senatori. Riteniamo utile il suggerimento del consigliere regionale Mazzarano, presente all’incontro, sulla verifica presso l’Avvocatura regionale in merito alla possibilità che intervenga a tal proposito la Regione”.
(leggi tutti gli articoli sulla formazione dei lavoratori ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva+corsi+formazione&submit=Go)