Non più mimose. Da oggi non basterà più ricordare i dolori subiti attraverso un fiore donato nella giornata dell’8 marzo, ma si agirà per poter mettere fine alle sofferenze presenti, che tutti i giorni moltissime donne subiscono.
Questo sarà possibile attraverso il numero 1522 – gratuito e sempre attivo, un’iniziativa promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri– che vede Taranto protagonista con il lavoro di diverse istituzioni necessarie per aiutare le donne in difficoltà.
Maria Luppino, Assessore alla Pubblica Istruzione afferma: “da oggi vogliamo la concretezza, anche perché per via del cambiamento climatico non riusciamo a regalare nemmeno più le mimose, che fioriscono in anticipo rispetto a qualche anno fa” e continua dicendo “questa campagna di sensibilizzazione, è un lavoro di squadra che include in più settori uniti per non far sentire sole le donne, far capire che c’è sempre qualcuno accanto a loro, pronto ad ascoltarle”.
Ed è proprio la frase “Non sei sola” che dà il nome alla campagna di sensibilizzazione e di informazione – presentata a Palazzo di Città- che vede coinvolte le università, le scuole, gli enti, le organizzazioni e l’ASL di Taranto.
Quando la donna subisce violenza, non si può pensare solo a quella fisica perché viene colpita anche a livello psicologico.
Il Direttore Generale dell’ASL di Taranto il Dott. Vito Gregorio Colaciccio ha fatto presente quanto si sia lavorato sulla presenza di figure professionali per poter stare accanto alle donne ferite ed afferma: “quello che facciamo non è mai abbastanza, dobbiamo essere più presenti con i giusti strumenti, per stare accanto alle donne vittime di violenza”.
Presenti anche la Dott.sa Eufemia Tarso -viceprefetto della Prefettura di Taranto-, che ha mostrato il numero delle denunce di violenze domestiche aumentate durante la chiusura forzata a causa della pandemia; ed il Direttore Centrale Operativa 118 di Taranto Mario Balzanelli che ha fatto presente come gli interventi sul campo siano diversi ma costanti, alcun repentini altri tardivi.
L’attività del numero 1522 ci sarà per tutto l’anno e si spingerà sulla diffusione del messaggio alle giovani donne. Le scuole e le Università sono il giusto tramite, come afferma Maria Casola -docente dipartimento Jonico- “ci siamo attivati attraverso eventi di sensibilizzazione e la possibilità di consulenza psicologia e d’ascolto all’interno della struttura, che ha permesso a molte ragazze di aprirsi e noi la possibilità di aiutarle”.
Questo è solo l’inizio di un aiuto concreto e continuo per lottare contro la violenza di genere.