Rinviati i punti sull’approvazione delle aliquote IMU, Tari e sulla modifica del regolamento sulla tassa dei rifiuti: questa la sintesi estrema di quanto accaduto oggi in consiglio comunale. Il presidente della Commissione Bilancio Gianni Liviano, assente all’assise, ha infatti chiesto il rinvio dei punti all’ordine del giorno perché “è stato aperto un tavolo di concertazione e di confronto con i richiedenti”. Il consigliere di maggioranza Luca Contrario (Taranto Crea) si è invece astenuto dalla votazione. Secondo alcune indiscrezioni apparse anche sulla stampa locale negli ultimi giorni, la proposta di delibera sulla Tari 2023 che è stata depositata in Commissione Bilancio, dovrebbe prevedere riduzioni ed esenzioni rivolte a più fasce della cittadinanza. La proposta di delibera riguardante la tassa Imu 2023 invece, sarebbe rimasta invariata mentre ci sarebbero delle agevolazioni per alcune categorie di professionisti e per determinate tipologie di immobili.

Consiglieri d’opposizione lasciano l’aula durante il settimo punto all’odg

I lavori della seduta consiliare di oggi sono stati aperti trattando il sesto punto dell’ordine del giorno. Ieri, infatti, l’assise si era sciolta formalmente durante la fase di dibattito sulla proposta di realizzazione di alcuni campi da calcio e padel a Lama, con la mancata approvazione della delibera a causa del numero ridotto di consiglieri in aula. Oggi, prima della nuova votazione la direzione proponente (Pianificazione Urbanistica) guidata dall’architetto Cosimo Netti, ha rinviato la proposta per natura istruttoria. Passati al sesto punto dell’ordine, riguardante il Piano di interventi Isola Madre tramite i fondi previsti dal Cis Taranto, il consigliere Massimo Battista ha incentrato il dibattito sullo stato dei fondi (ndr. un milione) stanziati per la riqualificazione di Palazzo De Bellis in Città Vecchia. Dopo una breve pausa e la ripresa dei lavori, l’opposizione, composta da Massimiliano Di Cuia (FI), Francesco Battista (Prima l’Italia), Giampaolo Vietri (FdI), Massimo Battista (Una città per cambiare Taranto), Luigi Abbate (Taranto senza I.L.V.A.) Francesco Cosa e Cosimo Festinante (Gruppo Misto), ha lasciato la sala consiliare. Il motivo? Di Cuia avrebbe richiesto dei chiarimenti in merito all’ordine precedente. Secondo il consigliere comunale e regionale di Forza Italia, la massima assise avrebbe dovuto riprendere i lavori direttamente dal sesto punto, data l’avvenuta votazione. Il segretario generale Antonello Langiu invece, ha ribadito che la richiesta di rinvio dalla direzione proponente fosse valida e non la votazione, per la scarsità dei votanti. Dunque, i diciotto consiglieri di maggioranza rimasti in aula, hanno votato l’approvazione dell’atto d’indirizzo relativo all’aggiornamento del quadro economico preliminare e della nuova strategia progettuale del Piano di interventi Isola Madre attraverso i fondi Cis. I consiglieri hanno anche dato l’assenso alle modifiche agli articoli 31 e 42 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale e restanti punti riguardanti alcuni debiti fuori bilancio. In queste ore, lo scontro tra i membri della maggioranza e dell’opposizione si è spostato sui profili personali dei social network, animato da battutine e riferimenti su quanto accaduto.

“La maggioranza sorda alle nostre richieste”

Sulla vicenda sono intervenuti i diretti interessati con una nota stampa, Massimiliano Di Cuia, Francesco Battista, Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano, Francesco Cosa, Walter Musillo, Cosimo Festinante, Massimo Battista e Luigi Abbate: “Oggi, i gruppi di opposizione sono stati costretti ad abbandonare il consiglio comunale per un evidente errore nella gestione dei lavori, che dovevano riprendere dalla votazione del punto 6 dell’ordine del giorno, dopo la sospensione avvenuta ieri”. Proseguono i consiglieri: “I lavori sono ripresi dalla discussione sul punto 6, che dunque è stata illegittimamente riaperta. Abbiamo segnalato l’evidente errore alla presidenza ed al segretario generale, che hanno deciso di ignorare le nostre recriminazioni e di proseguire i lavori del consiglio. Una sciatteria – sottolineano  – che rivela con chiarezza il modus operandi di chi guida una città che meriterebbe decisamente più rigore e serietà”. Per poi concludere: “Continueremo a verificare l’azione della giunta e con senso di responsabilità resteremo propositivi. Prendiamo atto della difficoltà a collaborare con chi si mostra sordo alle nostre proposte e non ha un’idea precisa del percorso che intraprende”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/03/08/scontro-sulla-tassa-di-soggiorno-3/)

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