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“Mixed by Erry”: ascesa e caduta dei fratelli Frattasio

A cura di Alessandro Epifani.

Per i nativi digitali la parola “audiocassetta” o, più comunemente “musicassetta” suonerà strana, ma c’è stato un tempo- neanche tanto remoto- in cui la musica non aveva l’impalpabile consistenza dei byte, cioè non si scaricava da I Tunes e simili, ma veniva registrata su nastri magnetici.

Dopo i vinili, introdotti dalla Columbia Records nel 1948, era stata la Philips a diffondere dai primi Anni Sessanta queste piccole cassette di plastica assai versatili e maneggevoli, le quali avrebbero dilagato tra i giovani soprattutto con l’introduzione dei memorabili walkman, introdotti dalla Sony nel 1979.

Il giovane regista salernitano Sydney Sibilia fa ancora centro dopo gli inattesi successi di “Smetto quando voglio”, candidato a 12 David di Donatello, e il più recente “L’isola delle rose”, film ispirato alla incredibile biografia dell’ingegner Giorgio Rosa e della sua isola artificiale/nazione che letteralmente costruì nel Mar Adriatico.

Anche stavolta si parla, infatti di una storia realmente accaduta e già raccontata in un libro della musicologa Simona Frasca. Tra il 1976 e il 1997 imperversò in Campania prima e in tutta Italia poi il marchio “Mixed by Erry”, produttore di audiocassette false, spesso costituite da canzoni celebri del momento e brani mixati con testi diversi, creati ad hoc.

Protagonisti di questa escalation dalla fame alla fama furono i fratelli Enrico, Angelo e Peppe Frattasio, figli di un contrabbandiere che da ragazzini appassionati di musica si trasformarono in una vera e propria holding, anche grazie ad una sorta di improprio venture capital costituito da un piccolo criminale locale che puntò il suo danaro sul commercio illegale di musica “piratata”. Come ricorderanno molti tarantini definibili con un brutto forestierismo “boomers”, negli Anni Ottanta dilagò la moda di queste cassette vendute a mò di frutta al dettaglio agli angoli delle strade, con picchi di vendita nei giorni precedenti il Festival di Sanremo e durante la stagione estiva.

Il film di Sibilia, girato tra la Campania e la città dei fiori racconta tra il drammatico e l’ironico non tanto le vicende di un trio affiatato che divenne ricchissimo in poco tempo, quanto lo spaccato di una Italia che non c’è più: erano gli anni delle ideologie, del terrorismo, della Coppa dei campioni al mercoledì, di un immaginario ormai perduto così come- sulle note della hit “Cheri cheri lady” mixata- andò schiantandosi il piccolo impero dei Frattasio: avevano toccato gli interessi colossali delle major e, anche per il loro stile di vita ostentoso, finirono presto con l’attrarre le attenzioni del Fisco, culminate con il loro arresto nel 1997 e la confisca dei patrimoni accumulati. Era la fine di una tentacolare illegalità ancora maccheronica ed analogica. Presto sarebbe arrivata un altra età, la nostra, che è sì digitale ma non meno opaca.

“Mixed by Erry” – Giudizio 4 stelle su 5

In programmazione al Cinema Savoia Taranto – Casablanca multicinema

 

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