Taranto sarà la seconda città italiana ad avere il Registro di genere. Ai cittadini transgender e che si riconoscono in un’identità non binaria saranno rilasciati i documenti di riconoscimento di competenza comunale, con il nome desiderato e non l’anagrafico. Nello specifico, si tratterà dei documenti come l’abbonamento ai mezzi di trasporto, le tessere delle biblioteche e documenti aziendali per i dipendenti comunali e delle aziende partecipate. La mozione, proposta dal consigliere di maggioranza Luca Contrario (Taranto Crea) e sottoscritta da Angelica Lussoso (Taranto 2030) e Antonio Lenti (Europa Verde), è stata approvata ieri pomeriggio nella seduta del Question Time. Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha espresso parere contrario e il consigliere dem Vincenzo Di Gregorio si è astenuto, nonostante il suo partito sia il promotore nazionale delle lotte di genere.

Divergenze ideologiche sulle mozioni di genere. L’amministrazione comunale, inoltre, aderirà alla rete Re.a.dy. Anche questa mozione è stata depositata dal consigliere Contrario e hanno aderito Lussoso, Lenti e anche dal consigliere Valerio Papa (Pd). Si tratta di uno spazio virtuale in cui la comunità tarantina LGTBQ+ potrà confrontarsi e organizzare incontri per la promozione e la sensibilità sui diritti di genere. Anche qui il gruppo Fratelli d’Italia si è espresso contrario perché non ritiene corretto che si parli degli insegnamenti Gender e non di educazione sessuale ai bambini.

Altre due mozioni approvate. Si procederà con la realizzazione della strada che collega i quartieri Solito, Corvisea e Salinella. La mozione dei consiglieri d’opposizione Francesco Cosa (Gruppo Misto) Massimiliano Di Cuia (FI) e Francesco Battista (Lega – Prima l’Italia) è stata emendata dal consigliere Paolo Castronovi (Riformisti per la Puglia), precisando che il collegamento stradale è già presente nel Piano Urbanistico Generale, attualmente in fase di revisione. Inoltre, il consigliere di maggioranza riformista ha specificato che per ragioni territoriali, sarebbe possibile realizzare solo una parte del tratto compreso nella zona della Meridiana fino alla rotatoria. Ancora, saranno installati i defibrillatori automatici e semiautomatici (dae) negli uffici comunali.

Le mozioni bocciate. Bocciata la mozione del consigliere comunale e regionale di Italia Viva Massimiliano Stellato, sul censimento popolazione anziana in condizioni di solitudine. L’assise, inoltre, non ha approvato la mozione del consigliere leghista Francesco Battista, sull’istituzione dell’Ufficio di educazione stradale, rivolto ai minorenni, dai costi esigui. Qui, l’assessore alla Polizia locale Cosimo Ciraci ha illustrato ai consiglieri i percorsi di formazione e promozione della cultura stradale già attuati dall’amministrazione negli istituti scolastici, generando un dibattito che ha poi coinvolto l’intera opposizione. Bocciata anche la mozione sull’emergenza Crolli in Città Vecchia, che avrebbe impegnato una parte delle risorse di Bilancio per la riqualificazione delle strutture non sicure, dato l’ultimo spiacevole episodio di cronaca. La seduta del Question Time è iniziata all’insegna delle tensioni, che si sono protratte fino alla conclusione dei lavori.

Le due interrogazioni finali. I consiglieri d’opposizione Massimo Battista (Una città per cambiare Taranto) e Luigi Abbate (Taranto senza I.L.V.A.) hanno interrogato la maggioranza sulle modalità di distribuzione del contributo stanziato alle varie direzioni per l’attuazione del Piano di Rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto. I consiglieri non sono rimasti soddisfatti delle richieste perché ritengono che, nel merito, il vicesindaco Fabrizio Manzulli non abbia risposto a tutte le domande.  La seconda interrogazione, dei consiglieri Cosa, Musillo e Cosimo Festinante, invece ha riguardato le aree demaniali sottoposte a sequestro, sotto il Ponte Punta Penna Pizzone. Molti cittadini hanno segnalato l’utilizzo di ignoti che effettuerebbero attività presumibilmente di natura illecita nell’area interessata, il cui custode sarebbe il comune di Taranto. Manzulli ha concluso spiegando l’assise che la direzione Pianificazione Urbanistica adotterà ogni provvedimento consequenziale di propria competenza.

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