Fra fede, arte, storia e cultura per aiutare la città a vivere al meglio i Riti della Settimana Santa, presentato questa mattina, sabato 11, in arcivescovado, il ricco cartellone di eventi del “Mysterium Festival” (17 marzo – 9 aprile), la cui organizzazione è ancora de “Le Corti di Taras”.
I vari interventi sono stati introdotti dal portavoce dell’arcivescovo, mons. Emanuele Ferro, parroco della basilica cattedrale.
Numerosi appuntamenti, in massima parte gratuiti. Non c’è che l’imbarazzo della scelta fra i più importanti: dalla “Misa Tango’, che aprirà la rassegna in concattedrale e che rappresenta il dovuto omaggio dell’orchestra Magna Grecia a Luis Bacalov (suo indimenticato direttore principale) alla ‘Petite messe solennelle’ di Rossini, da “Qualcuno sulla terra” con Eugenio Bennato alla “Sinfonia dei Salmi’ di Stravinskij, da ‘Sacrarmonia’ con Antonella Ruggiero alla ‘Messa di Gloria’ di Bellini per il tradizionale concerto di Pasqua in cattedrale, passando per ‘Dalla culla alla croce-La vita di Cristo nel presepe di San Francesco’, opera in prima assoluta di Mario Incudine e Walter Sivillotti.
E tanto, tanto altro ancora. “Per la nona volta viene organizzata a Taranto una manifestazione che realizza un asse istituzionale che vede collaborare in sinergia, pur in diversi ruoli e con differenti responsabilità gestionali, alcuni dei principali attori del territorio, i cui sforzi vengono sostenuti anche da aziende e organismi privato che credono fermamente nel ruolo della cultura come principale volano per la creazione di un nuovo modello economico” – ha detto Donato Fusillo, direttore artistico del ‘Mysterium’, durante la conferenz stampa con Pierfranco Semeraro (presidente dell’Associazione regionale cori pugliesi) e a Piero Romano (direttore artistico dell’Ico Magna Grecia).
“Fra quelli da noi organizzati – ha detto il maestro Romano – il Mysterium è il festival più delicato, più sensibile; di sicuro è quello che vibra in maniera forte e intensa all’interno di una città che vuole connettersi con tradizione e fede. Nel segno dall’innovazione partendo dalla tradizione, la nona edizione della rassegna si presenta come fortemente aderente al territorio e alla sua storia. L’intera città sarà interessata dalle rappresentazioni, spesso con duplice esecuzione in quartieri lontani l’uno dall’altro”.
Il maestro Romano si è soffermato sulla novità costituita dall’oratorio “Dalla culla alla croce“ (21 marzo alla Santa Rita e il 22 agli Angeli Custodi). L’opera, in prima assoluta, è stata composta per gli ottocento anni del primo presepe di San Francesco da Walter Sivillotti e dal cantautore e polistrumentista siciliano Mario Incudine, il quale ha compiuto uno studio approfondito sulla tradizionale rappresentazione della Natività recandosi a Greccio e ad Assisi. Ne saranno interpreti il L.A. Chorus e l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Michele Nitti.
Un’altra prima assoluta è la “Passio Petri et Pauli” del maestro Maurizio Lomartire, interpretata dal L.A. Chorus e dall’Orchestra della Magna Grecia da lui diretta (il 29 marzo alla Madonna di Fatima di Talsano e il 31 marzo alla San Nunzio Sulprizio).
Non mancherà il consueto appuntamento della Domenica delle Palme( 2 aprile) nella chiesa di San Pasquale: ne saranno protagonisti Fabrizio Bosso (tromba) e il fisarmonicista Luca Biondini in “Face to face”, con atmosfere jazz che rincorrono la tradizione.
Lunedì Santo (3 aprile, alla Madonna della Fiducia) sarà all’insegna della riscoperta del compositore tarantino Nicola Fago ( 1677 –1745) del quale la “Confraternita dei Musici” diretta dal maestro Cosimo Prontera eseguirà l’oratorio “Il faraone sommerso”.
Mercoledì Santo (5 aprile, teatro Orfeo) tornerà al ‘Mysterium’ la cantante Antonella Ruggiero in “Sacrarmonia” con l’orchestra diretta dal maestro Deborah Tarantini.
Il gran finale (Domenica di Pasqua, 9 aprile, in cattedrale) è affidato alla “Messa di Gloria” di Vincenzo Bellini con i cori “Le Corti di Taras” e “L.A.Chorus” e l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano; nel corso della serata, la cerimonia di consegna del “Premio Mysterium Festival” con opera dell’artista Giulio De Mitri.
Dopo aver evidenziato la grandiosa presenza di esecutori nella “Misa Tango” in concattedrale (250 artisti fra coro e orchestra), l’altro direttore artistico della rassegna, Pierfranco Semeraro, si è soffermato sul fascino della coralità in Puglia che sarà il tema dell’esecuzione di “Santu Paulu Meu” (domenica 19 marzo al MarTa) con il “L.A. Chorus” diretto dal maestro Grazino Leserri.
Il maestro Semeraro ha anche parlato dell’impegno dell’orchestra giovanile della Magna Grecia e del coro giovanile diretto dal maestro Luigi Leo (oltre cento bambini delle scuole Volta, 25 Luglio-Bettolo e Alfieri) in “Adiemus”, del musicista scozzese Karl Jenkins (23 marzo alla Santa Famglia e il 24 marzo alla Madonna del Galeso).
A completamento del programma musicale: la “Petite messe solennelle” di Rossini (L.A. Chorus e Orchestra della Maga Grecia diretti dal maestro Antonio Ruscillo (sabato 25 al SS.Crocifisso e domenica 26 alla Sant’Egidio); Eugenio Bennato con la sua visione del sacro in “Qualcuno sulla Terra” (domenica 26 marzo al MarTa); “La Cantiga de la serena” a interpretare canti e riti d’amore dal Mediterraneo ne “La Mar”, (lunedì 27 marzo allo Spirito Santo).
Fra gli altri avvenimenti di spicco, domenica 26 marzo al teatro Fusco, la performance dell’attore Stefano Massini che metterà in scena “I confini del Sacro”.
Questi e tanti altri ancora gli appuntamenti in programma, soprattutto nella Settimana Santa, che non mancheremo di annunciare di volta in volta. Fra questi, annunciata dall’operatore culturale Giulio De Mitri, dal 18 marzo al 10 maggio, la mostra al Crac con 25 opere inedite di uno dei più grandi artisti italiani, Bruno Ceccobelli a cura del giornalista Giovanni Gazzaneo, ideatore de ‘I luoghi dell’infinito’, mensile culturale di “Avvenire”.
Dopo gli interventi di Beatrice Lucarella, presidente della sezione industrie alimentari e turismo di Confindustra (che ha definito il ‘Mysterium’ “Una luce che si apre su Taranto per un turismo d’eccellenza proveniente da tutt’Italia”) e quello dell’assessore comunale alla cultura Fabiano Marti (“E’ il Festival più emozionante fra quelli che si svolgono a Taranto in quanto legato a uno dei momenti più significativi della città, quale la Settimana Santa”), ha parlato l’arcivescovo mons. Filippo Santoro, il quale ha innanzitutto auspicato che la rassegna dell’Orchestra della Magna Greca edizione 2023 possa coincidere con i colloqui di pace che mettano fine alla guerra fra Russia e Ucraina. “Il ‘Mysterium Festival’ – ha detto – offre la possibilità del dialogo fra la fede e le varie forme artistiche, tenendo ben presente che nel mistero della Croce s’incontra la bellezza”. L’arcivescovo ha infine espresso, per la decima edizione della rassegna, il desiderio di assistere all’esecuzione dello ‘Stabat Mater” di Dvorak, ricevendo la promessa dell’impegno in tal senso del maestro Piero Romano.
*Foto Paolo Occhinegro